Scopri come riconoscere i sintomi di influenza e polmonite e risparmiarti giorni di letto!
L'influenza e la polmonite sono due malattie che colpiscono le nostre vie respiratorie, ma cosa succede quando l'influenza si complica trasformandosi in polmonite? Capire le differenze tra queste due patologie è fondamentale, specialmente in una stagione in cui i contagi sembrano essere in aumento. L'influenza di per sé è un'infezione virale che colpisce principalmente naso, gola e, a volte, polmoni, mentre la polmonite rappresenta un'infezione dei polmoni, che può derivare dall'influenza stessa o da altri virus e batteri. Essere a conoscenza di questi aspetti può aiutarti a intervenire tempestivamente e guadagnarti un viaggio dallo specialista!
Recentemente, i virologi hanno notato un aumento significativo dei casi di polmonite. Secondo Matteo Bassetti, stiamo vivendo un vero e proprio plateau di influenza, dove i sintomi possono variare includendo febbre alta, tosse persistente e difficoltà respiratorie. I dottori avvertono che è cruciale prestare attenzione a questi segnali, poiché molti si sentono indifesi contro i virus influenzali e le infezioni respiratorie. Infatti, gli ospedali sono sotto pressione a causa della commistione di diversi virus come il RSV (Virus Respiratorio Sinciziale), SARS-CoV-2 e Rhinovirus.
In questo contesto, parlare di influenza è diventato quasi un modo di dire per presentarci a una serie di malanni, a tal punto che il professor Fabrizio Pregliasco ha commentato l’aumento delle polmoniti da influenza e batteriche: "Mai come ora le persone si sottopongono a esami per individuare infezioni delle vie respiratorie". Questo è un pensiero che rispecchia la nostra ansia post-pandemica; la paura del Covid è talmente alta che chiunque accusi un leggero raffreddore teme il peggio! È fondamentale sapere come prevenire, evidenziare i sintomi critici e sapere quando è il momento di dire ‘basta’ e richiedere aiuto medico.
Infine, in tutta Italia si stima che oltre 9,8 milioni di persone siano già state colpite da virus respiratori, e la situazione è preoccupante sia per i giovani che per le persone anziane. Anche figure di spicco come il Papa non sono stati risparmiati dalla morsa dell’influenza, dimostrando che nessuno è al sicuro dalle insidie del virus. I dati attuali, sebbene siano un campanello d'allarme, non sembrano indicare un nuovo record rispetto alla stagione influenzale precedente. Tuttavia, non abbassiamo mai la guardia: come diceva il saggio, meglio prevenirne i danni!
Influenza e polmonite sono malattie che colpiscono le vie respiratorie: se la prima è un'infezione virale che interessa le vie aeree (naso, gola e polmoni), ...
Abbiamo raggiunto il picco dell'influenza? «Siamo in una fase di plateau - commenta il virologo Matteo Bassetti -. Bisogna vedere cosa succede.
Oltre ai virus influenzali, contribuiscono alla crescita dei contagi, tra gli altri, il Virus Respiratorio Sinciziale, SarsCoV2, Rhinovirus, il Metapneumovirus.
Secondo il medico, dal 2020 si fanno molti più esami per cercare le infezioni alle vie respiratorie.
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Finora colpiti dai virus respiratori oltre 9,8 milioni di italiani, numeri alti ma che difficilmente raggiungeranno il record della stagione precedente.
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