Ma anche il fratello di Matteo. Salvatore è stato due volte arrestato per mafia. Non mancano altri arresti tra i parenti dei Messina Denaro. Un altro uomo della ...
Anche nel caso di Guttadauro “la mela non cade lontano”, infatti il figlio Francesco sta scontando sedici anni di reclusione. L’altro figlio Giuseppe Salvatore, dopo aver scontato la pena di otto anni è libero e ha detto “sono onorato di essere il figlio di Totò”: mi sembra giusto. Questo proverbio calza alla perfezione per la famiglia dei Messina Denaro e la prova l’abbiamo con l’ultimo arresto di Rosalia Messina Denaro, sorella del più noto Matteo “U Siccu o Diabolik”.
A portare all'arresto dello scorso 16 gennaio del boss Matteo Messina Denaro, il capomafia di Castelvetrano rimasto latitante per 30 anni, è stata di fatto ...
Sarà così che si scoprirà delle operazioni a cui era stato sottoposto Andrea Bonafede, il geometra di Campobello di Mazara che aveva ‘ceduto’ la sua identità al boss per consentirgli di sottoporsi proprio alle cure mediche. Pure lei è alle prese con i guai giudiziari della famiglia, anche suo marito, Luca Bellomo, è stato in carcere perché ritenuto parte del clan, è tornato in libertà nel novembre scorso. Il reale Bonafede in quei giorni si trovava infatti nella sua casa di Campobello. Lo scritto di ‘Rosetta’ è stato scoperto dai carabinieri del Ros il 6 dicembre scorso mentre piazzavano delle cimici nella abitazione della donna. Se si riduce ancora abbassiamo la che (chemioterapia – ndr)”. E poi ancora: “Sei luglio 2021 è ritornato (…) Ridotto fare tre cicli.
Il rapporto tra Rosalia Messina Denaro e suo fratello durante la latitanza sarebbe stato strettissimo. Lo dimostrano i numerosi pizzini ritrovati nella casa ...
«Non sarò mai dimenticato» – Le foto](https://www.open.online/2023/03/03/matteo-messina-denaro-codice-pizzini-foto) [Messina Denaro, la delusione sulla figlia Lorenza: «Le altre cresciute oneste, lei è degenerata nell’intimo»](https://www.open.online/2023/03/03/messina-denaro-pizzino-figlia-lorenza-alagna-degenerata) [Il pizzino sul cancro che ha fatto arrestare Matteo Messina Denaro, la scoperta a casa della sorella spazza via i complotti](https://www.open.online/2023/03/03/matteo-messina-denaro-pizzino-arresto) [La dinastia dei Messina Denaro, da don Ciccio alle quattro sorelle del boss tra latitanze ed ergastoli](https://www.open.online/2023/03/03/messina-denaro-famiglia-latitanze-ergastoli) [Arrestata Rosalia Messina Denaro, sorella del boss: «Gestiva la cassa di famiglia e i pizzini»](https://www.open.online/2023/03/03/palermo-arresto-rosalia-messina-denaro) [Continua a leggere su Open](https://www.open.online/) [pizzini](https://www.open.online/2023/03/03/matteo-messina-denaro-pizzino-arresto) ritrovati nella casa della donna, [arrestata](https://www.open.online/2023/03/03/palermo-arresto-rosalia-messina-denaro) oggi 3 marzo, l’unica delle quattro sorelle a vivere da sola nella storica abitazione di famiglia a Castelvetrano. [Il credo mafioso nei deliri di Messina Denaro: «Un onore essere incriminati per mafia: noi figli della Sicilia stanca di soprusi. Secondo quanto emerso dalle indagini della procura di Palermo, Rosalia e [Matteo Messina Denaro](https://www.open.online/temi/matteo-messina-denaro/) si sono visti in diverse occasioni nel corso della latitanza del boss. Poco più in là un altro ritratto, quello di don Ciccio, il capostipite della [dinastia Messina Denaro](https://www.open.online/2023/03/03/messina-denaro-famiglia-latitanze-ergastoli/), presente anche con una foto in una cornice d’argento sul tavolo in salotto.
Il blitz dei carabinieri del Ros. Rosetta è la prima delle quattro sorelle del capomafia. L'accusa è di aver provveduto ai soldi necessari alla...
Una telefonata giunta al centralino del commissariato di Castelvetrano avvertì la polizia che c’era un cadavere per strada. Il consorte di Giovanna, Rosario Allegra, è morto in carcere nel 2019, quello di Bice, Gaspare Como, è ancora dietro le sbarre. [lunghissima latitanza di Matteo Messina Denaro](https://www.corriere.it/cronache/23_gennaio_17/messina-denaro-carcere-scherza-precedenti-io-fino-oggi-ero-incensurato-poi-non-so-che-successo-123c6788-96aa-11ed-b76d-57716861e5ff.shtml). L’accusa è di aver provveduto ai soldi per la sua latitanza e di aver tenuto le relazioni con gli altri mafiosi. Un ruolo di primo piano quello conquistato da [Rosalia Messina Denaro ](https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/23_marzo_03/pizzini-di-rosalia-messina-denaro-9eaa58b9-958e-40da-8799-a63b0d393xlk.shtml), prima delle quattro sorelle del boss, che oggi è stata arrestata dai [ carabinieri del Ros](https://www.corriere.it/cronache/23_gennaio_16/chi-generale-ros-pasquale-angelosanto-che-ha-annunciato-l-arresto-messina-denaro-49f5aa90-957e-11ed-9d82-799102737236.shtml) con l’accusa di associazione mafiosa. [boss Matteo Messina Denaro](https://www.corriere.it/cronache/23_gennaio_16/arrestato-matteo-messina-denaro-51b4e50e-9577-11ed-9d82-799102737236.shtml), ha tenuto la cassa della «famiglia» dalla quale il padrino trapanese ha attinto copiosamente per le sue spese e ha gestito la rete di trasmissione dei «pizzini» che hanno consentito al capomafia di tenere i rapporti con i suoi e disporre delle questioni economiche e strategiche di Cosa nostra.
Ecco il testo dell'ordinanza di custodia cautelare e il video dopo l'arresto di Rosalia Messina Denaro, sorella del boss Matteo. Scattano le manette per ...
Pertanto “la condotta ricostruita sinora a carico di Rosalia Messina Denaro trascende indubitabilmente quella del semplice favoreggiatore, che, peraltro, nel caso in esame sarebbe non punibile ai sensi dell’art. Va premesso che, nel corso dell’intero 2022, dal complesso delle attività d’intercettazione svolte sul contesto familiare del latitante erano emerse diverse indicazioni (spesso riferite a terzi soggetti, ma con l’evidente scopo di camuffarne la riferibilità a quest’ultimo) secondo le quali Matteo Messina Denaro potesse soffrire di una violenta riacutizzazione di alcune malattie croniche che interessavano il colon (definite di volta in volta ‘colite ulcerosa’ o ‘morbo di Crohn’)”. Lo scritto, recante annotazioni confuse e in quel momento poco intellegibili, veniva precauzionalmente fotografato dagli operanti e lasciato occultato esattamente nel luogo ove si trovava al fine di non pregiudicare le future attività di ascolto delle intercettazioni (…) Proprio partendo dalle indicazioni sulla patologia sufficientemente precise e dalle date in cui l’ammalato aveva subito più interventi chirurgici, la polizia giudiziaria, attraverso riservatissimi accertamenti prima al Ministero della Salute e poi su banche dati sanitarie nazionali {tutti analiticamente illustrati nella Informativa citata, cui può farsi integrale rimando), giungeva agevolmente all’identificazione del maschio adulto di età prossima a quella del latitante che si era sottoposto a detti interventi, cioè apparentemente Andrea Bonafede, compiutamente identificato”. Contestualmente alla [cattura del latitante](https://qds.it/arresto-matteo-messina-denaro-indagini-16-gennaio-2023/), e nelle fasi immediatamente successive, la polizia giudiziaria ha compiuto un’imponente attività d’indagine, disponendo decine di perquisizioni in una serie di luoghi, alcuni dei quali nella disponibilità di Messina Denaro e del suo nucleo familiare. 31](https://qds.it/messina-denaro-covo-poster-padrino/), acquistata tramite Andrea Bonafede e utilizzata da Matteo Messina Denaro nel periodo immediatamente precedente e sino al momento del suo arresto, stati rinvenuti e sequestrati numerosi scritti e pizzini utilizzati dal latitante per mantenere i contatti con i sodali e tra questi anche alcuni che, unitamente ad altre precedenti acquisizioni probatorie anche documentali, hanno consentito di delineare il ruolo centrale svolto nel sistema delle comunicazioni del latitante dalla sorella Messina Denaro, Rosalia. Il materiale raccolto in occasione di dette perquisizioni consta di una serie di elementi indiziari di eccezionale rilevanza, la cui analisi consentirà certamente nel prosieguo, allorquando sarà completata la complessa attività investigativa già delegata da quest’Ufficio, di ricostruire ruoli, compiti e funzioni svolte da numerosissimi soggetti che hanno consentito per 30 anni a Messina Denaro di sottrarsi all’esecuzione della pena e di continuare a esercitare il suo enorme potere mafioso”.
Arrestata Rosalia Messina Denaro, sorella del boss Matteo: secondo gli inquirenti gestiva le casse della famiglia, trovati i pizzini.
Ed è questo il motivo per cui alla donna viene contestato di avere gestito la cassa della famiglia. I magistrati hanno pochi dubbi: “Assolutamente univoco il significato: Messina Denaro ricorda al destinatario del pizzino l’esistenza di una grossa provvista (€ 64.100) e le spese già affrontate (€ 12.400) con riferimento ad un periodo appena trascorso. Per gli inquirenti ci sono pochi dubbi: trattasi di Franca Alagna, la madre della figlia di Messina Denaro, che fino a qualche anno fa viveva nella dimora di via Alberto Mario. Pure quest’ultimo è stato in carcere perché ritenuto parte del clan; è uscito di prigione il novembre scorso. Dopo l’arresto del latitante, i carabinieri hanno fatto subito irruzione nell’abitazione di via Alberto Mario, e hanno messo le mani sul pizzino che avevano fotografato il 6 dicembre. Uno è anche uno stralcio del libro mastro, con la contabilità in entrata e in uscita. Il biglietto è stato cruciale per la cattura della primula rossa di Cosa nostra. Rosalia è la più grande dei cinque fratelli Messina Denaro. Per il prossimo periodo devi spendere di nuovo 12.400. Arrestata Rosalia, detta Rosetta, la sorella di Matteo Messina Denaro. Quel giorno, gli investigatori erano entrati di nascosto per installare una microspia, avevano scelto il salone, dove Rosalia passa diverse ore ed è solita stirare. Il pool coordinato dal procuratore Maurizio de Lucia e dall’aggiunto Paolo Guido contesta a Rosalia l’accusa di associazione mafiosa.
I «pizzini» con gli ordini del fratello e l'appunto sugli interventi e cure che è stato fondamentale. Per gli investigatori, la donna avrebbe potuto ...
Questo siamo ed un giorno sono convinto che tutto ci sarà riconosciuto e la storia ci restituirà quel che ci ha tolto la vita». E tra le consegne dell’ex latitante c’erano pure i metodi per avvertire gli interlocutori quando non dovevano avvicinarsi alla casa della donna, nel caso ci fosse qualcosa che segnalasse il pericolo di occhi indiscreti o possibili interferenze: l’esposizione di un panno colorato («uno straccio oppure più stracci») fuori dalla casa. In altri consuntivi vergati dalla donna sono indicate le spese legali sostenute dopo l’arresto di altri familiari dell’allora latitante, con uscite singole fino a 80.000 euro; ma anche le avvertenze fornite da Matteo per Rosalia su come sfuggire alla sorveglianza delle telecamere, con le informazioni per distinguere gli apparecchi che registrano da quelli che «rilanciano il segnale». Dopo gli affari di famiglia, il boss era tornato subito a pensare agli affari di mafia. Un’espressione che il boss di Castelvetrano avrebbe voluto sentire, riferita a se stesso, dalla figlia nata durante la sua latitanza e cresciuta lontana dal padre fuggiasco. L’appunto (dove «ope» sta per operazione, «feg» per fegato e «cicl» per cicli di terapia) era scritto sulla ricevuta di un’operazione bancaria effettuata da Rosalia il 6 maggio 2021. Agli atti delle indagini per la cattura del ricercato c’erano già alcune intercettazioni relative al «morbo di Crohn», finché il 6 dicembre 2022 i carabinieri sono entrati in casa di Rosalia per piazzare una microspia e hanno trovato un «pizzino» nascosto nell’incavo della gamba di una sedia, dove volevano piazzare la «cimice». La nipote dice al nonno "Onorata di appartenerti”, e lei cosa ha fatto al padre, cioè a me? Cioè sei mesi dopo, a dimostrazione di un sistema di comunicazione molto lente e prudente, per evitare o limitare al massimo ogni rischio di essere scoperti. Le precauzioni non hanno però impedito ai carabinieri di sorvegliare a distanza le mosse di Rosalia quando andava nella casa di campagna, come dimostra una delle immagini della donna riprese nel maggio 2022 allegata riprodotta nell’ordine di arresto. E mi fai sempre lo spekkietto finale così so quanto è la cassa». Per gli investigatori, la donna avrebbe potuto diventare la «nuova mente strategica dell’organizzazione».
Un nuovo plauso va ai Carabinieri e alla Procura di Palermo che, grazie ad accurate e capillari indagini, hanno messo un ulteriore tassello nella lotta a Cosa ...
Rosetta, quando si trattava di cose di famiglia. Fragolone, quando doveva occuparsi degli affari del clan. È stata questa, secondo gli investigatori, ...
Davanti al quale, secondo il boss, «essere incriminati di mafiosità è un onore». «Per le telecamere ci deve essere un buco nella direzione dove vogliono guardare – appunta la donna in uno dei suoi promemoria ritrovati dai carabinieri – Ci sono tante cassette che loro montano e si chiamano cassette di rilancio segnale, senza queste loro non ricevono nessun segnale sia di microspie che di telecamere». Un appunto inquietante, secondo i magistrati, per i quali la conoscenza tecnica dimostrata «fa senza dubbio ipotizzare il potenziale coinvolgimento di appartenenti alle forze dell’ordine o di specialisti del settore, unici in possesso di tali preziose informazioni». Digli che non può dire di no perché c’è una situazione di bisogno, digli che 40mila non cambiano la vita delle persone». A lei spettava la rendicontazione di entrate e uscite, ma anche la gestione dei pizzini: «Bigliettini arrotolati, sigillati con il nastro adesivo, spesso veicolati e avvolti in piccoli pacchetti, in cui si fa ricorso a nomi in codice per indicare i mittenti, i destinatari e i terzi», si legge negli atti. Compito già svolto nel tempo, come si ricorda negli atti, «da due dei cinque fratelli del latitante, oltre che dai cognati Filippo Guttadauro, marito di Rosetta; Vincenzo Panicola, marito di Patrizia; Rosario Allegra, marito di Giovanna e Gaspare Como, marito di Bice; tutti tratti in arresto nel corso degli ultimi anni e detenuti».
Negli ultimi 30 anni della storia della criminalità organizzata italiana le donne appartenenti a Cosa Nostra, 'Ndrangheta e Camorra si sono trasformate in ...
E’ invece diversa, per non dire spietata, l’evoluzione criminale al femminile nel mondo della Camorra. Nessuna delle due è stata mai accusata di aver ucciso qualcuno o di aver partecipato a omicidi o attentati. L’arresto di Rosalia Messina Denaro mette ancora una volta in primo piano la presenza e il ruolo delle donne nel mondo della criminalità organizzata.
Per settimane, dopo la cattura del super latitante, l'opinione pubblica si è dovuta sorbire i complottismi alimentati da personaggi come Baiardo, ...
[personaggi come Salvatore Baiardo](https://www.ilfoglio.it/giustizia/2023/01/24/news/le-profezie-di-baiardo-su-messina-denaro-sono-il-solito-show-4879702/), portavoce dei boss Graviano, o [Gaspare Mutolo](https://www.ilfoglio.it/giustizia/2022/11/19/news/mafia-riecco-i-ventriloqui-che-pretendono-una-nuova-stagione-narratvo-giudiziaria-4675341/), vecchio pentito di mafia tornato alla ribalta come un comodo attrezzo di scena. [Una lettura ancora più sofisticata l’ha fornita Roberto Scarpinato](https://www.ilfoglio.it/giustizia/2023/01/27/news/la-teoria-di-scarpinato-sulla-cattura-di-messina-denaro-demolisce-procura-e-41-bis-4891056/), ex magistrato antimafia e oggi senatore del Movimento 5 Stelle. Qualcuno è riuscito a prendersi gioco, a turno, di magistrati e investigatori che credevano di mettere a segno importanti risultati. L'indagine per la cattura del boss "è stata impeccabile" e si è "svolta con strumenti tecnici aggiornati e con criteri di legalità, totalmente trasparenti”. De Lucia paragonò le opinioni, ascoltate soprattutto in tv, seppure “rispettabili”, a quelle “di chi dice che la terra è piatta”. Non c’è stato neanche il tempo di festeggiare quello che è un successo per lo stato che già erano iniziate le dietrologie”.
Rosalia Messina Denaro, sorella del boss Matteo, è stata arrestata con l'accusa di associazione mafiosa: ecco chi è e cosa ha fatto secondo gli inquirenti.
Rosalia Messina Denaro, detta Rosetta, è la madre di Lorenza Guttadauro, l'avvocatessa che dal giorno dell'arresto del boss lo sta assistendo nella difesa. La scoperta è stata fatta per caso lo scorso 6 dicembre dagli stessi carabinieri del Ros durante un'operazione per nascondere alcune cimici in casa di Rosalia Messina Denaro. Rosetta è anche la moglie di Filippo Guttadauro, condannato a 14 anni di carcere per associazione mafiosa e tutt'ora detenuto, e madre di Francesco, attualmente in carcere con una condannata a 16 anni di carcere da scontare per associazione mafiosa. La svolta sarebbe arrivata grazie a un dettagliato pizzino scritto a mano dalla donna in cui venivano descritte le condizioni di salute del boss mafioso. E associazione mafiosa è anche l'accusa che gli inquirenti stanno contestando a Rosalia Messina Denaro, mentre dalle prime ore di oggi sono in corso decine di perquisizioni in tutta la provincia di Trapani. In quel foglio, nascosto da Rosalia nell'intercapedine di una sedia nella propria abitazione, la donna parlava di un parente malato di cancro e dettagliava le varie operazioni a cui era già stato sottoposto, senza mai fare il nome del fratello.
Rosalia Messina Denaro, 68 anni il prossimo 12 marzo, la mafia è nel suo sangue, nel Dna.
A casa al centro del salone veniva tenuto appeso un ritratto del boss latitante, una sorta di disegno in stile pop, il volto del boss con in capo la corona, da re regnante. A casa di Filippo Guttadauro a dispetto del potere della famiglia di Brancaccio, però a comandare erano sempre i Messina Denaro, tanto che i figli della coppia hanno preso il nome dei nonni Messina Denaro, Francesco e Lorenza. Rosalia non era circondata dalla mafia, ma lei stessa ne è diventata esponente, quando ancora gli uomini erano in libertà, per poi sostituirli nel frattempo che venivano arrestati: a cominciare da suo marito Filippo, per poi continuare con il figlio, Francesco, il nipote prediletto di Matteo, alias "u siccu", e poi anche il genero, Girolamo "Luca" Bellomo", l'unico ad avere già lasciato il carcere, è lui il marito di Lorenza, l'avvocato che lo zio Matteo ha nominato suo difensore dopo l'arresto che lo scorso 16 gennaio ha concluso la sua trentennale latitanza.
Nella casa di Rosalia Messina Denaro, arrestato, i carabinieri hanno ritrovato un appunto con i dettagli della malattia del super latitante che ha permesso ...
Un grave errore, probabilmente dettato dalla sicurezza di non poter più essere individuati, che ha portato anche il capomafia a non liberarsi di decine di altri pizzini, poi ritrovati sia nella sua abitazione che in casa della sorella. La sorella del capomafia [Matteo Messina Denaro](https://www.wired.it/article/matteo-messina-denaro-arrestato-chi-e/), arrestato lo scorso 16 gennaio dopo 30 anni di [latitanza](https://www.wired.it/article/matteo-messina-denaro-omicidi-stragi-mafia/), è accusata di aver aiutato per anni il fratello a sfuggire alla cattura. [Rosalia Messina Denaro](https://www.wired.it/article/matteo-messina-denaro-arresto-patrimonio/) è stata arrestata dai carabinieri del Ros per associazione mafiosa.
I carabinieri del Ros hanno arrestato Rosalia Messina Denaro, sorella dell'ex boss latitante Matteo Messina Denaro. L'inchiesta è stata coordinata dalla ...
Il gip di Palermo, Alfredo Montalto, nell'ordinanza d'arresto di Rosalia Messina Denaro, sorella maggiorenne del capomafia, sottolinea anche la strategia del depistaggio adottata dal boss per tutelarla nel caso in cui alcuni “pizzini” fossero stati intercettati. Mentre cercano il posto giusto per nasconderle, i militari scoprono un appunto all'interno di una gamba cava di una sedia. Lo scritto è stato scoperto dai carabinieri del Ros il 6 dicembre scorso mentre piazzavano delle cimici nella abitazione della donna.
La sorella ha commesso un errore fatale, disobbedendo al diktat del fratello: leggere i pizzini e distruggerli. Ed invece di biglietti ne sono stati ...
La sua è una delle tante identità da svelare assieme a «Condor», «Ciliegia», «Reparto», «grezzo». Ebbene, nessuno ha fatto la fine di Lorenza lei è cresciuta molto male, è degenerata nell'intimo». «Vi potrei raccontare la storia di tante con il padre assente non si trattiene il boss . Messina Denaro ha fornito alla sorella le istruzioni per riconoscere ed evitare «telecamere» e «cassette di rilancio del segnale». La sorella annota che ha un «adenocarcinoma devastante», che si è operato prima a Mazara del Vallo e poi a Palermo, che sono spuntate delle metastasi e che serve la chemioterapia. È stata la «commercialista» di famiglia. Ce n'è abbastanza per «ipotizzare il potenziale coinvolgimento di appartenenti alle forze dell'ordine o di specialisti ». «Ah, questa ragazza è cresciuta senza padre, lo arrestarono il padre quando lei era molto piccola», commenta Messina Denaro. [Rosalia Messina Denaro chi è la sorella maggiore del boss: era lei la nuova mente strategica dopo l'arresto di U Siccu](/persone/rosalia_messina_denaro_sorella_boss_chi_e_cosa_faceva_eta_figli_pizzini_soldi-7264811.html) Rosalia deve chiedere a «parmigiano» di «mandare questi 40 mila in piccole dosi». La cronaca spazza via la dietrologia di chi ha parlato di un boss che si sarebbe addirittura consegnato. La mossa vincente arriva il 6 dicembre scorso.