Due persone si sono presentate in caserma per essere interrogate, ma le indagini sono solo all'inizio. Non c'è traccia di bossoli sul luogo della tragedia.
"I nostri pensieri e la nostra vicinanza sono rivolti in primis alla famiglia, che ho avuto modo di sentire sia ieri che stamattina, e anche agli altri suoi cari, parenti, amici e compagni di scuola, che con lui hanno condiviso momenti di gioia e spensieratezza e ora si ritrovano a vivere un dolore che nemmeno possiamo immaginare. Secondo un altro dettaglio riportato oggi da vari quotidiani, Thomas Bricca avrebbe schivato il primo proiettile, si è spostato e il secondo sparo lo ha ferito a morte al capo. Tra le varie ipotesi circolate nelle scorse ore, quella che nell'agguato ci sia anche il coinvolgimento di un esponente di un clan nomade che gravita tra Roma e la Ciociaria. Lavoriamo tutti per migliorare la nostra comunità e società, riconoscendone e affrontando le emergenze, ribadendo i nostri valori e creando opportunità diverse e migliori". Sul posto hanno lavorato a lungo gli specialisti del Ris: non c'è traccia di bossoli di proiettili. Il giorno dopo la "vendetta", con una nuova rissa e un giovane, sui 30 anni, buttato giù da una balaustra. In ogni caso i due fratelli che si sono presentati ieri dai carabinieri hanno dettto di essere estranei alla vicenda. Forse doveva trattarsi "solo" di un avvertimento. I due giovani fratelli che si sono presentati dai carabinieri sarebbero fratelli, originari di Frosinone: non ci sono comunicazioni ufficiali in merito da parte degli inquirenti. Attraverso il padre e lo zio, avrebbe contattato due rom del cosiddetto "Casermone", alla periferia di Frosinone. La procura chiede il massimo riserbo ai media in questa fase, con una nota stampa in cui vengono definite "infondate" alcune ricostruzioni comparse ieri e oggi sulla stampa. Due persone si sono presentate in caserma per essere interrogate, ma le indagini sono solo all'inizio.
Dopo l'interrogatorio di 5 persone avvenuto la scorsa notte, le indagini si allargano sulla famiglia criminale che da tempo ha messo radici nel frusinate.
La nota a firma del procuratore capo Antonio Guerriero smentisce quanto scritto da alcuni organi. Il magistrato sottolinea che si sta 'lavorando nel massimo ...
Nel rispetto dei ruoli e della normativa pensiamo, nel nostro ruolo di organo locale, diventato riferimento nazionale per i fatti che riguardano Frosinone e provincia, ribadire che, nel massimo rispetto della normativa vigente, è necessario che la magistratura e le forze dell'ordine comprendano che i cittadini attendono una risposta. “Si rappresenta a tutti gli organi d'informazione che la Procura della Repubblica di Frosinone, come imposto dalla legge e al fine di non compromettere lo sviluppo delle indagini in corso relative all'omicidio di Bricca Thomas, deve tenere una linea di rigoroso riserbo su tale vicenda per cui non può rilasciare alcun tipo di dichiarazione. Questo riserbo è necessario non solo per le predette esigenze ma che in quanto è doveroso verso la famiglia della vittima che deve affrontare questa tragedia e a cui si è vicini - scrive il procuratore Guerriero -.
E due fratelli di Frosinone nella sera del giorno in cui è stato dichiarato morto lo studente dell'istituto tecnico “Sandro Pertini” hanno chiesto di essere ...
Subito dopo la rissa, il vescovo Spreafico si è “interfacciato con il sindaco e il parroco. Non si può continuare come si è sempre fatto, non possiamo accettare un mondo violento con indifferenza”. E’ Inaccettabile e intollerabile ma bisogna prendere atto che viviamo in un clima di violenza”. La violenza nelle città la sottovalutiamo ma purtroppo è un dato di fatto . In merito all’espianto degli organi, il professore ha aggiunto: “Le notizie riguardanti le domande che vi fate pongono la sensibilità della famiglia e il rispetto della privacy del paziente, anche se deceduto, ad esporre dati sensibili che io non posso invece comunicare. Purtroppo gli accertamenti di rito che facciamo nel caso di un trauma così grave ci hanno dato subito la certezza di una assenza di attività elettrica cerebrale che fa partire per legge un accertamento di morte”.
Le indagini e gli accertamenti proseguono. Ci sarebbero sospetti anche su un esponente di un noto clan nomade attivo. Il sospetto potrebbe essere stato ' ...
“Si precisa – scrive – che dopo aver assicurato il massimo impegno per individuare i responsabili di tale delitto non si è inteso rilasciare alcun tipo di dichiarazione per cui non risultano fondate alcune ricostruzioni emerse sugli organi di informazione. La Procura di Frosinone spiega in una nota che “al fine di non compromettere lo sviluppo delle indagini in corso relative all’omicidio di Thomas Bricca, deve tenere una linea di rigoroso riserbo su tale vicenda per cui non può rilasciare alcun tipo di dichiarazione. Non è escluso che in giornata possano essere sentite altre persone in caserma per chiudere definitivamente il cerchio e fermare gli autori dell’omicidio.
Il Sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli, a nome dell'Amministrazione comunale e dell'intera città di Frosinone, si stringe attorno ai familiari di Thomas e ...
I due ragazzi interrogati fino a notte fonda in caserma in relazione all'omicidio di Thomas Bricca sono stati rilasciati senza nessun provvedimento.
"Questo riserbo è necessario non solo per le predette esigenze ma anche in quanto è doveroso verso la famiglia della vittima che deve affrontare questa tragedia ed a cui si è vicini. Thomas è stato descritto da tutti come un ragazzo pacifico, amico di tutti e lontano anni luce da certe dinamiche criminali della zona. "Siamo noi quelli che cercate, ma non c'entriamo nulla con quanto successo a Thomas", hanno dichiarato i due ragazzi prima di essere interrogati tutta la notte dai carabinieri. A parlare è uno dei migliori amici di Thomas Bricca, Non si può uccidere o utilizzare una pistola per una ragazzata. Due le persone sullo scooter che quella sera sono arrivate nel parcheggio di largo Cittadini rivolgendo la pistola verso l'alto, esplodendo il colpo mortale che ha preso Thomas in testa.
“Sapete tutti chi è stato. Non fate i falsi”, ha scritto sui social network un amico di Thomas Bricca, il 19enne dichiarato clinicamente morto dopo che un ...
Il primo cittadino ha detto di aver lanciato l’ultima segnalazione lunedì mattina in merito a una lite che si era consumata il sabato precedente tra due bande nella centrale piazza Santa Maria Maggiore. La Procura della Repubblica di Frosinone ha intanto diffuso un comunicato in cui “si precisa al riguardo che dopo aver assicurato il massimo impegno per individuare i responsabili di tale delitto non si è inteso rilasciare alcun tipo di dichiarazione per cui non risultano fondate alcune ricostruzioni emerse sugli organi di informazione”. Di ieri sera la notizia di due persone che si sono presentate in Caserma. Dopo un’agonia di 40 ore è stato dichiarato clinicamente morto. Non fate i falsi”, ha scritto sui social network un amico di Thomas Bricca, il 19enne dichiarato clinicamente morto dopo che un colpo di arma da fuoco lo ha raggiunto alla testa nella serata di lunedì scorso ad Alatri, in provincia di Frosinone. Abbiamo sempre cercato di chiarire perché sapevamo che ogni persona ha una madre dietro e una famiglia e dei sentimenti.
Si sono presentati volontariamente alla caserma dei carabinieri di Alatri, accompagnati da un avvocato. Ai militari avrebbero detto: "Sappiamo che ci...
In provincia di Frosinone un 19enne è stato ucciso da un colpo di pistola sparato da molto lontano, forse per una ritorsione.
Questo ragazzo era seduto oltre le spalle di Thomas che ha pagato ingiustamente per un qualcosa che comunque non esiste». Un’altra ipotesi che è stata fatta sui giornali che si stanno occupando della vicenda, ma che non ha avuto nessuna conferma, è che Bricca sia stato colpito per uno scambio di persona: indossava infatti un giubbotto giallo, lo stesso colore di quello indossato da un altro ragazzo che potrebbe essere stato il reale obiettivo dello sparatore. Non si sanno i motivi della rissa, anche se è stata riportata l’ipotesi che riguardasse la rivalità tra i due gruppi nella vendita di hashish e marijuana. Uno scooter Yamaha T Max si è fermato in un parcheggio sotto alla piazzetta: sia il conducente che il passeggero avevano caschi integrali. Lunedì sera verso le 20 Thomas Bricca era in compagnia di alcuni amici in una piazzetta di via Liberio, nel centro storico di Alatri. Il ragazzo, studente dell’istituto tecnico Pertini, è stato colpito alla testa da un proiettile sparato da una persona che si trovava seduta al posto del passeggero su uno scooter.
Fanpage.it ha raccolto le testimonianze di alcuni amici di Thomas Bricca. Tutti affermano di sapere chi sono i mandanti dell'omicidio del ragazzo, ...
Non mi spiego quello che è successo – ha rivelato a Fanpage.it la mamma di Thomas – Era una persona pacifica: [chi è stato deve pagare](https://www.fanpage.it/roma/thomas-bricca-colpito-alla-testa-la-madre-sto-perdendo-un-figlio-chi-e-stato-deve-pagare/)." [Dio perdona, io no](https://www.fanpage.it/roma/thomas-bricca-ucciso-ad-alatri-il-padre-mi-avete-spezzato-il-cuore-dio-perdona-io-no/)", ha scritto sui social il padre di Thomas, non appena scoperto del ferimento di suo figlio. Thomas si trovava con un gruppo di amici in una delle piazzette del paese in cui viveva, Largo Cittadini, quando è stato raggiunto alla testa da un colpo di pistola. La persona seduta dietro ha estratto una pistola, ha sparato e poi sono fuggiti via". "Quel colpo non era per Thomas, ma i due portavano lo stesso giacchetto bianco". "Thomas non c'era durante nessuno dei due scontri", assicurano
Omicidio di Alatri, sospetti su un esponente di un clan nomade: è stato assoldato per sparare durante l'agguato?
Agli inviti a farsi avanti, però, si aggiungono le minacce: “La corsa sta per finire” e “Morirete tutti”. Questo riserbo è necessario non solo per le predette esigenze ma anche in quanto è doveroso verso la famiglia della vittima che deve affrontare questa tragedia ed a cui si è vicini”. I due ragazzi originari di Frosinone sono stati interrogati, ma non è chiaro se in veste di sospettati o nel ruolo di testimoni.
Da una parte la nota della procura di Frosinone che smentisce le ricostruzioni giornalistiche degli ultimi giorni e invita a mantenere un “rigoroso riserbo” ...
In mattinata dopo le indiscrezioni di ieri relative ai due fratelli che si sono presentati in caserma dai carabinieri per essere ascoltati, la procura di Frosinone guidata da Antonio Guerriero ha diffuso una nota con la quale, “al fine di non compromettere lo sviluppo delle indagini in corso relative all’omicidio di Thomas Bricca“, fa sapere di “tenere una linea di rigoroso riserbo su tale vicenda per cui non può rilasciare alcun tipo di dichiarazione”. Quella più plausibile sarebbe riconducibile a una lite tra bande di giovani che avrebbe vissuto un momento di non ritorno nel weekend precedente l’omicidio del 18enne. Un appello per ora non accolto dagli amici del 18enne che ribadiscono: “L’incontro di domani si farà con o senza autorizzazione, non dobbiamo né distruggere né fare casino. Omar, amico di Thomas, aggiunge: “Non ci serve la protezione di nessuno perché nessuno ha protetto. Tutti devono parlare” e “spero che quei bastardi non vadano in mano a una giustizia che non fa giustizia”. Frasi come “morirete tutti”, “la corsa sta per finire”, “adesso ammazzate anche me infami.
Secondo quanto apprende "Agenzia Nova" da fonti accreditate, lunedì sera, mentre i medici del pronto soccorso di Alatri tentavano disperatamente di ...
Intanto il sindaco di Alatri, Maurizio Cianfrocchia, ha annunciato il lutto cittadino in occasione dei funerali, la cui data non è ancora stata fissata: “La città è scossa, io stesso sono molto provato da quanto avvenuto, è la prima volta che in città si utilizza un’arma da fuoco. Il giorno dei funerali – ha spiegato il sindaco – non è stato ancora stabilito, aspettiamo che lo annuncino, e in quel giorno proclameremo il lutto cittadino”. Nel frattempo “domattina è stata organizzata da un gruppo di ragazzi una manifestazione, alle 10, in piazza Santa Maria Maggiore, la principale piazza di Alatri”, ha concluso il sindaco. Lunedì sera, mentre i medici del pronto soccorso di Alatri tentavano disperatamente di stabilizzare le condizioni di Thomas Bricca, qualcuno avrebbe avuto la premura di raggiungere il nosocomio per recuperare e portare via gli indumenti, il telefono cellulare e gli effetti personali del 19enne. Pare escluso, inoltre, siano stati i parenti e, allora, la domanda che certamente si pongono gli investigatori è, oltre a chi sia stato a sparare, è anche il perché lo abbia fatto. Al momento sarebbero almeno otto le persone sospettate di essere coinvolte nell’omicidio: alcune si sarebbero rese irreperibili, mentre altre si sono presentate spontaneamente ieri sera dai carabinieri per affermare la propria estraneità ai fatti.
Uno scambio di persona con un cittadino marocchino che aveva un giubbotto simile. Si cerca un esponente della criminalità del Basso Lazio.
[clinicamente morto](https://www.open.online/2023/02/01/alatri-thomas-bricca-clinicamente-morto) dal San Camillo di Roma. [Continua a leggere su Open](https://www.open.online/) [omicidio](https://www.open.online/2023/01/30/alatri-18enne-colpito-pistola) di Thomas Bricca ad Alatri è probabilmente frutto di un errore di persona. E poi il giorno dopo nello slargo che tutti in città chiamano il “Girone”. Della seconda “gang” fanno parte i due fratelli [ascoltati](https://www.open.online/2023/02/02/alatri-thomas-bricca-omicidio-due-fratelli-chi-sono/) ieri fino al mattino. Ma se dell’ipotesi di uno [scambio di persona](https://www.open.online/2023/01/31/alatri-sparatoria-thomas-bricca-morto-chi-era) si parla fin dai primi momenti dell’omicidio davanti al bar pizzeria Brio, ora si parla di un esponente di un noto clan nomade del Basso Lazio. Nell’occasione, al culmine di una rissa tra ragazzi, una persona è stata appesa sulla balaustra della scalinata del “Girone” e colpita a sprangate. Sul profilo Instagram di uno di due c’è un video che mostra il fratello mentre carica una pistola Glock e spara. I due fratelli interrogati ieri sono un 17enne e un 20enne. Prima in un vicoletto a due passi da piazza Santa Maria Maggiore. E ha chiesto «massimo riserbo» sulla vicenda dopo la Non è escluso che questa persona sia stata già ascoltata dai carabinieri che indagano insieme al procuratore Antonio Guerriero.
L'autopsia sul corpo di Thomas Bricca, il 18enne di Alatri ucciso da un colpo di pistola alla testa nella serata di lunedì 30 gennaio, dovrebbe svolgersi ...
Al momento, come detto, non è stato emesso alcun provvedimento di fermo. Non è escluso che lo stesso sia già stato ascoltato dai carabinieri. Le indagini continuano, ma non è stato emesso alcun provvedimento di fermo Uno degli amici del cuore di Thomas in un lungo sfogo sui social, riportato dalla stampa locale, ha spiegato che il colpo di pistola (probabilmente esploso da un revolver) "non era per Thomas ma per un ragazzo nordafricano che fa parte della nostra compagnia. Coloro che lo conoscevano bene escludono con forza che Thomas facesse parte di giri sbagliati e tantomeno di gruppi delinquenziali di alcun tipo, e il ragazzo era estraneo a comportamenti violenti. L'autopsia sul corpo di Thomas Bricca, il 18enne di Alatri ucciso da un colpo di pistola alla testa nella serata di lunedì 30 gennaio, dovrebbe svolgersi nei prossimi giorni.
"Mi è crollato il mondo addosso, era una persona pacifica, non era uno che faceva risse o cose del genere.
Thomas non era presente a nessuno dei due scontri, giurano gli amici. Gli organi del ragazzo ucciso ad Alatri, provincia di Frosinone, 100 chilometri a Sud Est di Roma, non verranno donati. Chi ha visto parli e chi ha fatto questo deve pagare perché io ho perso un figlio, sono a pezzi".
I colpi di pistola erano destinati a un ragazzo di origini magrebine che indossava un giubbotto bianco, proprio come il giovane ucciso. Venerdì 3 febbra…
Alatri è ancora sotto shock per [erano destinati a un ragazzo](https://roma.repubblica.it/cronaca/2023/02/01/news/alatri_sparatoria_thomas_bricca_ragazzi_carabinieri-386100464/) di origini magrebine che indossava un giubbotto bianco, proprio come il giovane ucciso. Un proiettile lo ha centrato alla fronte, nonostante fosse riuscito a schivare il primo colpo.
Dietro la guerra dello spaccio l attivismo di una banda di stranieri. Nessuna misura per i due giovani che si sono presentati in caserma.
Uno dei colpi sfiorerebbe uno dei ragazzi minorenni, un altro centra in pieno la testa Thomas che si accascia sul giovane di origini marocchine che gli sta a fianco. Non un boss, per quel poco che emerge dagli ambienti investigativi, ma uno comunque affiliato e in grado di avere un’arma e di intervenire su richiesta di conoscenti di un certo spessore. A temerlo è lo stesso ragazzo che è stato scambiato per Thomas e che è stato ascoltato dai carabinieri. Tutto nell’arco di poco più di un minuto. Lunedì la faida a colpi di risse culmina nel sangue. Ad un certo punto arriva anche il giovane di origini marocchine.