Monica Vitti causa morte. Monica Vitti, pseudonimo di Maria Luisa Ceciarelli, nacque a Roma il 3 novembre 1931.
Negli anni ottanta tornò a lavorare con Michelangelo Antonioni in Il mistero di Oberwald (1980) e Alberto Sordi in Io so che tu sai che io so (1982). In quel periodo recitò a teatro in La strana coppia (1987) e Prima pagina (1988). A 12 anni, dopo il trasferimento a Napoli, scopre la passione per il teatro. Il film ebbe un grande successo e contribuì notevolmente a ridefinire la carriera dell’attrice romana, soprattutto agli occhi del pubblico. Vive a Messina per circa 8 anni, quando è bambina, per motivi di lavoro del padre, ispettore del Commercio Estero. Roberto Russo, classe 1947, è fotografo di scena e regista, conosciuto per essere il terzo marito dell’attrice de L’avventura.
Ecco l'intevista esclusiva di Walter Veltroni, pubblicata nel giugno scorso. In questa casa, per venti anni, non è entrato mai nessuno. «A parte i medici, ...
Non ti ho detto che a un certo punto io, che non ce la facevo a vederla e non poterle dire che la amavo, ho abbandonato le riprese. E lo dice come se non volesse farlo, ma in fondo è orgoglioso delle parole che sta per pronunciare: «Per venti anni. Cristina — una donna che assomiglia un po’ a Monica, ha vissuto con loro tutti questi trentacinque anni e chiama Roberto ancora con il «lei» — dice, osservando lo schermo del computer: «Signor Roberto guardi qui...». E lo rifarei, rifarei ogni giorno di questi venti anni che non separo dagli altri trenta. Non stava a letto, si alzava, sostenuta dai tre compagni di tutti quei giorni, si faceva lavare e vestire — Roberto dice che «a novant’anni aveva delle gambe bellissime» — e si metteva su quella poltrona nera. Cristina Loss, segretaria dell’attrice dal 1988, ricorda che se per caso lei e Mirella avevano qualcosa da rimproverare a Roberto, Monica prorompeva in un sonoro «Noooo», come a difenderlo. Mi chiese come mi era venuto in mente, che lei stava benissimo e le analisi lo avevano confermato. Monica non ha avuto l’Alzheimer, ma una malattia degenerativa che si chiama «Demenza a corpi di Lewy» data da un accumulo di proteine nel cervello che provoca disturbi gravi dell’attenzione, della parola, delle facoltà motorie e induce apatia. Lei sfoderò le sue doti di camuffamento e alla fine questo luminare mi investì dicendo che Monica stava benissimo e che ero io a dovermi far visitare. Roberto Russo, l’uomo che ho di fronte, è stato per quarantanove anni il compagno della vita di «Io sono ancora innamorato come un pazzo» dice con la voce strozzata quest’uomo smagrito, con i bei lineamenti di sempre e un piccolo cerotto sul petto, residuo di una lieve operazione al cuore: «Da febbraio mi manca ogni istante un battito». Non avevo mai visto una donna di quella intelligenza, di quella simpatia, di quella bellezza.
Una composizione bizzarramente dadaista, gioiosamente arruffata, oniricamente felliniana, che la Vitti si autodipinge addosso lungo la prima infanzia, ...
Buffa Monica che rivorrebbe il suo cane che “con gli occhi la rasserenava”, elogia gli uomini con la barba (“un viso pulito è anche un po’ banale”), sbeffeggia gli psicanalisti (“troppo facile, ascoltare e prendere i soldi. Così se la memoria, che sfugge, è “una truffa” (meglio “il ricordo”); e se la “smemoratella”, così i genitori chiamavano Monica piccina, invece sui set aveva “una memoria di ferro”, ecco che la ricostruzione di una vita non passa per forza dal passato, ma si inchina nella confusione creativa e psicologica del presente, il presente Vitti del 1995 che sembra ri-nascere in un pomeriggio di primavera dentro alla saletta della moviola, a Roma, in via Margutta. Buffa e disperata, Monica che scrive “per aprire le porte chiuse, per portare una candela nella stanza buia, per trovare una lettera che mi racconti quello che è successo”; ma anche per non “suicidarsi” anche se con un pennino, piano piano, scavando potrebbe arrivare al cuore.
La letteratura, come tutta l'arte, più che la confessione che la vita non basta, è il tentativo di tradurre e disciplinare la vita debordante che invade.
Siamo in fila, in aria e passiamo in un raggio di luce come granelli di polvere. Ma non è sempre semplice stabilire dove termini la realtà e abbia inizio la fantasia in una narrazione che è per lo più un fluttuare tra suggestioni, con pochissimi appigli al reale. Un montaggio può risultare difficile se dall’appartamento di fronte provengono suoni che preludono a un mistero possibile, a un racconto tangente che reclama attenzione. La letteratura, come tutta l’arte, più che la confessione che la vita non basta, è il tentativo di tradurre e disciplinare la vita debordante che invade travalica esonda da ogni angolo del quotidiano. Di qui un’incapacità di collegare i fatti, come un freno allentato sul controllo del reale, e la volontà di inventare per coprire quei vuoti nelle storie, confondere, mescolare. Solo apparentemente una fuga, gli scritti autobiografici, tra rêverie e ricordi, finiscono per essere un amplificatore di realtà.
Musa ispiratrice di Antonioni, che la diresse in quattro film legati dal tema dell'incomunicabilità, ma anche punto di riferimento della commedia i...
Alle 16 sarà invece la volta di «III B: facciamo l’appello Monica Vitti» che ripercorre l’origine del nome d’arte scelto dall’attrice, come racconta lei stessa in un’intervista a Enzo Biagi. Su Rai 1, «Uno Mattina» alle 9.05 e «Oggi è un altro giorno» alle 14 tratteggeranno un ritratto dell’artista, mentre su Rai 2 a «I Fatti Vostri» alle 11.10 sarà Umberto Broccoli a ricordare Monica Vitti, seguito da «BellaMà» alle 15.25 che trasmetterà un filmato sulla grande attrice scomparsa commentato in studio da Pierluigi Diaco insieme a Tosca D’Aquino, che è stata allieva di recitazione della Vitti. In occasione del primo anniversario della scomparsa dell’attrice romana, oggi la Rai la ricorda con una programmazione dedicata.
“Ho scelto metà del cognome di mia madre, e Monica mentre ero al tavolino di un bar vicino Piazza Bologna, dove abitavo. Mi sono messa lì e ho cominciato ...
[Leggi anche: “Johnny Stecchino”: il doppio di Benigni che sdogana il mafia movie](https://www.thewalkoffame.it/blog/johnny-stecchino-il-doppio-di-benigni-che-sdogana-il-mafia-movie/) [ a un anno dalla morte](https://www.thewalkoffame.it/blog/monica-vitti-morta-a-90-anni/). Mi sono messa lì e ho cominciato con un foglietto a fare vari nomi.
Nuovo imperdibile appuntamento con la trasmissione di Rai 1 Oggi è un altro giorno il salotto televisivo condotto da Serena Bortone in onda tutti i giorni ...
Prima di fidanzarsi e sposarsi con Roberto Russo. Il suo “lui”, che gli è rimasto accanto fino alla morte, è Roberto Russo, di professione fotografo di scena e regista. Monica Vitti, in oltre 40 anni, è stata protagonista al cinema, in tv ma anche nel doppiaggio, sempre con il suo caratteristico stile. I due, dopo 17 anni di fidanzamento, si erano sposati con rito civile in Campidoglio. Cerchiamo allora di saperne di più con questo articolo e in particolare scopriamo cosa si sa sul compagno Roberto Russo. L’attrice, il suo vero nome era Maria Luisa Ceciarelli, aveva 90 anni, si è contraddistinta nel corso della sua lunga carriera per la sua indimenticabile voce per le sue interpretazioni drammatiche.
Roberto Russo è stato il compagno di Monica Vitti per 49 anni. L'attrice e il regista si erano sposati nel 2000, dopo 17 anni di fidanzamento.
I figli Nicolò e Viola](https://www.ilsussidiario.net/news/piera-moglie-daniele-mencarelli-il-primo-incontro-nel-2006-i-figli-nicolo-e-viola/2482256/)01.02.2023 alle 12:28 [Vedi tutte](https://www.ilsussidiario.net/news/cinema-televisione-e-media/programmi-tv/oggi-e-un-altro-giorno/) Roberto Russo e Monica Vitti si sono sposati civilmente in Campidoglio il 28 settembre 2000 dopo diciassette anni di fidanzamento: “Monica mi ha fatto vivere una vita bellissima, ogni giorno pieno di felicità e di amore. Roberto Russo è rimasto al fianco di Monica Vitti anche quando la malattia, Demenza a corpi di Lewy, ha preso il sopravvento, fino alla morte dell’attrice il 2 febbraio 2022: “Venti anni senza mai uscire di casa se non per la spesa o per fare due passi qui intorno. ](https://www.ilsussidiario.net/news/giorgio-marchesi-la-morte-della-madre-sarebbe-orgogliosa-di-me/2482217/)01.02.2023 alle 15:13 [I GIGANTI, CHI SONO/ "Il nostro è il matrimonio più lungo di sempre..." ](https://www.ilsussidiario.net/news/i-giganti-chi-sono-il-primo-successo-tema-scioglimenti-e-reunion/2482143/)01.02.2023 alle 14:31 [Piera, moglie Daniele Mencarelli/ Il primo incontro nel 2006. E ha aggiunto: “La nostra storia, durata quasi mezzo secolo, è stata l’avventura di una simbiosi… ](https://www.ilsussidiario.net/news/simonetta-solder-moglie-giorgio-marchesi-sa-metterti-in-difficolta-i-due-figli/2482195/)01.02.2023 alle 15:24 [GIORGIO MARCHESI, LA MORTE DELLA MADRE/ "Era una donna difficile, oggi..." Ho difeso Monica, il suo desiderio di riservatezza fino alla fine, ho cercato di farla ridere quando poteva, e di tenerle sempre la mano. E lo rifarei, rifarei ogni giorno di questi venti anni che non separo dagli altri trenta. a un certo punto io, che non ce la facevo a vederla e non poterle dire che la amavo, ho abbandonato le riprese. I due si erano conosciuti sul set di “Teresa la ladra”, film del 1973, diretto da Carlo Di Palma: “Avevo 25 anni, lei sedici più di me. Oggi, a un anno di distanza, la grande attrice sarà ricordata nel salotto di Oggi è un altro giorno.
Michelangelo Antonioni e Carlo Di Palma, ex compagni di Monica Vitti. L'attrice è stata più volte protagonista dei loro film.
I figli Nicolò e Viola](https://www.ilsussidiario.net/news/piera-moglie-daniele-mencarelli-il-primo-incontro-nel-2006-i-figli-nicolo-e-viola/2482256/)01.02.2023 alle 12:28 [Vedi tutte](https://www.ilsussidiario.net/news/cinema-televisione-e-media/programmi-tv/oggi-e-un-altro-giorno/) Nel 1964, sul set del film “Deserto Rosso” di Michelangelo Antonioni, Monica Vitti conobbe Carlo Di Palma, direttore della fotografia: “Tra l’attrice e Di Palma iniziò una travolgente storia d’amore, il che significò il termine della relazione con Antonioni”, ha ricordato l’attrice Sara Ricci in un’intervista pubblicata da Il Tempo. Per anni Monica Vitti e Antonioni hanno vissuto nello stesso condominio: “Al piano di sopra abitava Michelangelo Antonioni, l’altro uomo importante della sua vita. Gli unici tre film da lui diretti hanno la Vitti come protagonista: “Teresa la ladra” (1973), “Qui comincia l’avventura” (1975) e “Mimì Bluette fiore del mio giardino” (1976). Sul set di “Teresa la ladra” Monica Vitti ha conosciuto Roberto Russo, 16 anni più giovane, con cui si è sposata nel 2000 e che è rimasto al suo fianco fino alla sua morte il 2 febbraio 2022. ](https://www.ilsussidiario.net/news/i-giganti-chi-sono-il-primo-successo-tema-scioglimenti-e-reunion/2482143/)01.02.2023 alle 14:31 [Piera, moglie Daniele Mencarelli/ Il primo incontro nel 2006. ](https://www.ilsussidiario.net/news/giorgio-marchesi-la-morte-della-madre-sarebbe-orgogliosa-di-me/2482217/)01.02.2023 alle 15:13 [I GIGANTI, CHI SONO/ "Il nostro è il matrimonio più lungo di sempre..." La prima con il regista Michelangelo Antonioni, conosciuto nel 1957: “Ero fidanzata con un bravo e buon ragazzo, architetto di professione, quando conobbi Antonioni. ](https://www.ilsussidiario.net/news/simonetta-solder-moglie-giorgio-marchesi-sa-metterti-in-difficolta-i-due-figli/2482195/)01.02.2023 alle 15:24 [GIORGIO MARCHESI, LA MORTE DELLA MADRE/ "Era una donna difficile, oggi..." Monica Vitti è la protagonista della cosiddetta “tetralogia dell’incomunicabilità” di Michelangelo Antonioni: Claudia in “L’avventura” (1960), Valentina di “La notte” (1961), Vittoria in “L’eclisse” (1962) e Giuliana in “Deserto rosso” (1964). L’attrice Monica Vitti, scomparsa un anno fa, prima di sposare il marito Roberto Russo, ha vissuto altre due grandi storie d’amore. Lo conobbi mentre doppiavo Dorian Gray in Il grido e mi difesi con tutte le forze dal momento in cui Michele mostrò interesse per me…
Michelangelo Antonioni e Carlo Di Palma sono stati due ex grandi amori di Monica Vitti, l'attrice icona senza tempo del cinema italiano ed internazionale.
Style](https://news.google.com/__i/rss/rd/articles/CBMiUGh0dHBzOi8vc3R5bGUuY29ycmllcmUuaXQvYXR0dWFsaXRhL2NlbGVicml0eS9tb25pY2Etdml0dGktY2F1c2EtbW9ydGUtbWFsYXR0aWEv0gEA) Style - Moda Uomo del Corriere della Sera [Grandi film, interviste, ricordi a un anno dalla scomparsa l’omaggio della Rai a Monica Vitti](https://news.google.com/__i/rss/rd/articles/CBMinwFodHRwczovL3d3dy5sYWdhenpldHRhZGVsbWV6em9naW9ybm8uaXQvbmV3cy9zcGV0dGFjb2xpLzEzODA2NjMvZ3JhbmRpLWZpbG0taW50ZXJ2aXN0ZS1yaWNvcmRpLWEtdW4tYW5uby1kYWxsYS1zY29tcGFyc2EtbG9tYWdnaW8tZGVsbGEtcmFpLWEtbW9uaWNhLXZpdHRpLmh0bWzSAZ4BaHR0cHM6Ly93d3cubGFnYXp6ZXR0YWRlbG1lenpvZ2lvcm5vLml0L25ld3Mvc3BldHRhY29saS8xMzgwNjYzL2dyYW5kaS1maWxtLWludGVydmlzdGUtcmljb3JkaS1hLXVuLWFubm8tZGFsbGEtc2NvbXBhcnNhLWxvbWFnZ2lvLWRlbGxhLXJhaS1hLW1vbmljYS12aXR0aS5hbXA) La Gazzetta del Mezzogiorno La malattia Ha reagito fino all’ultimo giorno»](https://www.corriere.it/spettacoli/cinema-serie-tv/23_febbraio_02/monica-vitti-scomparsa-anno-fa-marito-roberto-in-50-anni-mai-lontani-malattia-ha-reagito-fino-all-ultimo-giorno-49056662-a2e3-11ed-8688-ef37c5959b22.shtml) Venti scatti dedicati all'icona del cinema italiano](https://news.google.com/__i/rss/rd/articles/CBMijwFodHRwczovL3d3dy5yYWluZXdzLml0L3Bob3RvZ2FsbGVyeS8yMDIzLzAxL3VuLWFubm8tc2VuemEtbW9uaWNhLXZpdHRpLWljb25hLWRlbC1jaW5lbWEtaXRhbGlhbm8tZm90by05MDMzYzFiYS0xMWFkLTQ2NGEtYjg0Ni1hYmY2ZmJkMzU5N2UuaHRtbNIBAA) RaiNews [Ricordando Monica Vitti: a un anno dalla morte le sue parole su carta e dieci film sullo schermo](https://news.google.com/__i/rss/rd/articles/CBMiaWh0dHBzOi8vd3d3LnJlcHViYmxpY2EuaXQvc3BldHRhY29saS9jaW5lbWEvMjAyMy8wMi8wMi9uZXdzL21vbmljYV92aXR0aV8xMF9maWxtX3VuX2Fubm9fbW9ydGUtMzg1ODczMDU2L9IBbWh0dHBzOi8vd3d3LnJlcHViYmxpY2EuaXQvc3BldHRhY29saS9jaW5lbWEvMjAyMy8wMi8wMi9uZXdzL21vbmljYV92aXR0aV8xMF9maWxtX3VuX2Fubm9fbW9ydGUtMzg1ODczMDU2L2FtcC8) la Repubblica [Un anno senza Monica Vitti: causa morte, malattia film, frasi La malattia Ha reagito...](https://news.google.com/__i/rss/rd/articles/CBMi3AFodHRwczovL3d3dy5jb3JyaWVyZS5pdC9zcGV0dGFjb2xpL2NpbmVtYS1zZXJpZS10di8yM19mZWJicmFpb18wMi9tb25pY2Etdml0dGktc2NvbXBhcnNhLWFubm8tZmEtbWFyaXRvLXJvYmVydG8taW4tNTAtYW5uaS1tYWktbG9udGFuaS1tYWxhdHRpYS1oYS1yZWFnaXRvLWZpbm8tYWxsLXVsdGltby1naW9ybm8tNDkwNTY2NjItYTJlMy0xMWVkLTg2ODgtZWYzN2M1OTU5YjIyLnNodG1s0gHfAWh0dHBzOi8vd3d3LmNvcnJpZXJlLml0L3NwZXR0YWNvbGkvY2luZW1hLXNlcmllLXR2LzIzX2ZlYmJyYWlvXzAyL21vbmljYS12aXR0aS1zY29tcGFyc2EtYW5uby1mYS1tYXJpdG8tcm9iZXJ0by1pbi01MC1hbm5pLW1haS1sb250YW5pLW1hbGF0dGlhLWhhLXJlYWdpdG8tZmluby1hbGwtdWx0aW1vLWdpb3Juby00OTA1NjY2Mi1hMmUzLTExZWQtODY4OC1lZjM3YzU5NTliMjJfYW1wLmh0bWw) Corriere della Sera [Un anno senza Monica Vitti. Non fu l'esperienza migliore»](https://www.zazoom.it/2023-01-21/claudia-cardinale-lavorare-con-monica-vitti-non-fu-lesperienza-migliore/12267037/) [Monica Vitti, la scomparsa un anno fa. [Chi era Monica Vitti, malattia, morte, marito, figli, ultima intervista](https://www.true-news.it/facts/chi-era-monica-vitti-malattia-morte-marito-figli-ultima-intervista) [Monica Vitti, la scomparsa un anno fa. Monica Vitti, chi era il suo primo grande amore Michelangelo Antonioni Ragazza borghese cresciuta studiando in collegio convince i reticenti genitori a iscriversi all’Accademia nazionale d’arte drammatica dove si diplomerà nel 1953. Monica Vitti, chi era il suo primo grande amore Michelangelo Antonioni: “Rimasi folgorato” (Di giovedì 2 febbraio 2023) Michelangelo Antonioni e Carlo Di Palma sono stati due ex grandi amori di Monica Vitti, l’attrice icona senza tempo del cinema italiano ed internazionale. [Il letto è una rosa, il mémoire bizzarramente dadaista, gioiosamente arruffato e oniricamente felliniano di Monica Vitti](https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/02/02/il-letto-e-una-rosa-il-memoire-bizzarramente-dadaista-gioiosamente-arruffato-e-oniricamente-felliniano-di-monica-vitti/6983103/) Se volete farvi un regalo in ricordo di Monica Vitti, a un anno esatto dalla sua scomparsa, per una volta scartate la possibilità di uno dei tanti bei film interpretati in quarant’anni di carriera e ... [Roberto Russo - chi era il marito di Monica Vitti : “Lei era tutto per me”](https://www.zazoom.it/2023-02-02/roberto-russo-chi-era-il-marito-di-monica-vitti-lei-era-tutto-per-me/12331908/) [I grandi amori di Monica Vitti : Michelangelo Antonioni - Carlo Di Palma e Roberto Russo](https://www.zazoom.it/2023-02-02/i-grandi-amori-di-monica-vitti-michelangelo-antonioni-carlo-di-palma-e-roberto-russo/12331832/) [Il letto è una rosa - il mémoire bizzarramente dadaista - gioiosamente arruffato e oniricamente felliniano di Monica Vitti](https://www.zazoom.it/2023-02-02/il-letto-e-una-rosa-il-memoire-bizzarramente-dadaista-gioiosamente-arruffato-e-oniricamente-felliniano-di-monica-vitti/12331071/) [Con “Il letto è una rosa” torna Monica Vitti - protagonista indimenticabile del cinema italiano](https://www.zazoom.it/2023-01-31/con-il-letto-e-una-rosa-torna-monica-vitti-protagonista-indimenticabile-del-cinema-italiano/12320529/) [Claudia Cardinale su Monica Vitti : “Lavorare con lei fu difficile”](https://www.zazoom.it/2023-01-22/claudia-cardinale-su-monica-vitti-lavorare-con-lei-fu-difficile/12270779/) [Claudia Cardinale : «Lavorare con Monica Vitti?
Monica Vitti è stata un'amatissima attrice italiana. Si è spenta il 2 febbraio 2022 lasciando un grande vuoto nella sua famiglia e nei suoi numerosissimi ...
La terza quella con il fotografo di scena e regista Roberto Russo. La seconda quella con il direttore della fotografia Carlo Di Palma. La sua bellezza, la sua voce rota, il suo talento, l’hanno accompagnata in oltre quarant’anni di carriera cinematografica e le hanno fatto ottenere moltissimi riconoscimenti e premi.
Ha avuto tre relazioni incredibilmente significative: la prima con il celebre regista Michelangelo Antonioni, poi con lo stimato direttore della fotografia ...
L’ultima volta che è stata vista in pubblico è stato negli anni 2000, quando ha finalmente sposato Roberto Russo dopo 27 anni di fidanzamento. La mattia di Monica Vitti è ancora un enigma, la talentuosa attrice sta purtroppo sopportando una malattia debilitante che l’ha fatta allontanare dai riflettori e ricoverare in una struttura sanitaria privata. L’aprile 2001 è stato un mese ancora più emozionante per Duemila, che è stata accolta al Quirinale per ritirare il David di Donatello e ha raggiunto il marito Roberto Russo alla convention de L’Ulivo. Qui dimostra per la prima volta la sua notevole versatilità nella commedia, ponendo le basi per una carriera di successo nel genere. Riesco a comunicare con lei attraverso il linguaggio dei suoi occhi e non è vero che vive in uno stato di isolamento, tagliata fuori dalla realtà. La sua voce era piena di amore e ammirazione mentre parlava.
Un anno senza Monica Vitti. La grande attrice, una dei simboli del cinema italiano, è scomparsa il 2 febbraio 2022 all'età di 90 anni.
La memoria di lei è vita pulsante dell’arte scenica! E, quindi, Monica è viva! Ma non è uscita di scena.
“Ho scelto metà del cognome di mia madre, e Monica mentre ero al tavolino di un bar vicino Piazza Bologna, dove abitavo. Mi sono messa lì e ho cominciato ...
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Il 2 febbraio 2022 moriva Monica Vitti, simbolo della comicità femminile, musa di Michelangelo Antonioni e, sul grande schermo, fedele compagna di Alberto ...
Non poteva mancare il ricordo di Sophia Loren, che si è detta «dispiaciuta e molto addolorata», ricordandola come la «grande attrice» che era. All’indomani della morte di Monica Vitti, il mondo della cultura e dello spettacolo si è stretto attorno al dolore per la perdita di un’attrice indimenticabile. Non si è fatto attendere neppure il messaggio di Maurizio Costanzo, che ha parlato di lei come «una compagna di strada». Con Valeri e Melato è stata simbolo della comicità femminile e con la sua bellezza si è fatta conoscere nel mondo. Ha portato in scena il suo charm e il suo talento fino al 2001, quando la malattia degenerativa ha iniziato a fare il suo corso. Eppure, aveva confidato ad “Annabella” nel 1987, «era una donna infelice e mi ha trasmesso questa sensazione che la famiglia fosse una costrizione penosa». Ha sdoganato la comicità al femminile e con la sua versatilità è passata dalla tragedia al dramma, fino alla commedia. Un’amica l’aveva invitata prendere parte a uno spettacolo di beneficenza e sul palco «per la prima volta nella mia vita sono stata bene. Arrivava da una buona famiglia, il padre - come raccontato dalla stessa attrice in un’intervista del 1970 a “Oggi” - era «dottore in agraria». Non solo Sordi, ma anche Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Ugo Tognazzi hanno avuto il privilegio di starle accanto e lavorare insieme a lei. Ricevuta al Quirinale per i David di Donatello, è stata musa di Antonioni e regina della commedia all’italiana al fianco di Alberto Sordi. Con il tempo, Monica Vitti ha perso la memoria ed è regredita a uno stadio infantile.
Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca) è un film del 1970 diretto da Ettore Scola, interpretato da Marcello Mastroianni, Monica Vitti e Giancarlo ...
La musica è stata composta da Luis Bacalov. La supertestimone è un film del 1971 diretto da Franco Giraldi. Dal dramma di Jean Cocteau “L’aquila a due teste”. Insieme fanno visita a un amico morente, partecipano a un party letterario in onore di Giovanni e a una festa nella sontuosa villa di campagna di un grande industriale, dove si buttano entrambi in deludenti avventure sentimentali. Musiche di Armando Trovajoli. Decide perciò di trovarsi un altro marito, il professore universitario Antonio, che sposa senza che il primo riesca ad accorgersene. Con Monica Vitti, Johnny Dorelli, Enrico Maria Salerno, Edwige Fenech. Premio per la migliore interpretazione maschile a Marcello Mastroianni al Festival di Cannes 1970. Trama Presentato in concorso al 23º Festival di Cannes, valse a Mastroianni il premio per la migliore interpretazione maschile. E, inoltre, i documentari Vitti d’arte, Vitti d’amore (2021), Speciale Monica, Ciao Monica. La sua caratteristica voce roca e la verve innata l’hanno accompagnata per quasi quarant’anni di carriera cinematografica, in interpretazioni drammatiche nella tetralogia dell’incomunicabilità di Michelangelo Antonioni (L’avventura, La notte, L’eclisse e Deserto rosso) che le diedero fama internazionale, come in quelle di ruoli brillanti (da La ragazza con la pistola a Io so che tu sai che io so) che la portarono a essere considerata la sola mattatrice della commedia all’italiana, unica interprete femminile del genere tra i molti colleghi uomini Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Marcello Mastroianni.