Autonomia differenziata

2023 - 2 - 2

Post cover
Image courtesy of "Il Post"

Il governo ha approvato l'autonomia differenziata - Il Post (Il Post)

Il discusso disegno di legge consente alle regioni di chiedere allo Stato la competenza esclusiva su 23 materie.

Nelle ultime settimane il confronto politico e di numerosi esperti si era soffermato soprattutto sulla parte più problematica di questo tipo di autonomia e che riguarda «i livelli essenziali di prestazione che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale» (LEP). Al termine di diversi passaggi burocratici ci sarà poi l’approvazione definitiva del Consiglio dei ministri e la successiva emanazione di una legge che in sostanza stabilisce l’autonomia per quella regione. L’autonomia differenziata è un meccanismo che consentirà alle regioni cosiddette “ordinarie” (cioè tutte tranne le cinque a statuto speciale: Sardegna, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta) di chiedere allo Stato la competenza esclusiva su 23 materie.

Post cover
Image courtesy of "AGI - Agenzia Giornalistica Italia"

Via libera dal governo all'Autonomia differenziata. Meloni: "È la ... (AGI - Agenzia Giornalistica Italia)

Nella bozza più potere alle regioni su 23 materie. Soddisfazione anche di Salvini: "Efficienza, merito, innovazione, lavoro, più diritti per tutti i ...

"I Lep, concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale e i relativi costi e fabbisogni standard, sono determinati con uno o più decreti del presidente del Consiglio", si spiega nella bozza del testo Calderoli, secondo cui, dopo l'acquisizione dell'intesa della Conferenza unificata e "comunque decorso il relativo termine di trenta giorni, lo schema di decreto è trasmesso alle Camere per l'espressione del parere". L'attribuzione di funzioni da parte dello Stato alle Regioni è "subordinata alla determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (Lep), che garantiscano i diritti civili e sociali su tutto il territorio nazionale". Il presidente del Consiglio dei ministri, valutato il contenuto dell'intesa della Conferenza unificata e del parere delle Camere o, comunque, una volta decorso il termine di quarantacinque giorni per l'espressione del parere di queste ultime, adotta il decreto, previa deliberazione del Consiglio dei ministri" La legge Calderoli, infine, prevede misure perequative e di promozione dello sviluppo economico, della coesione e della solidarietà sociale: anche nelle Regioni che non concludono intese, lo Stato promuove l'esercizio effettivo dei diritti civili e sociali, anche con interventi speciali. Per poi aggiungere: "Ho fatto miei i principi che ha enunciato la presidente Meloni lo scorso 30 gennaio quando ha detto 'non ci rassegniamo all'idea che nel nostro Paese ci siano cittadini di serie A e di serie B, vogliamo una sola Italia, con diritti e servizi uguali per tutti'". Spero che le regioni del Sud si ribellino e spero che i presidenti di regione, anche quelli di centrodestra, vogliano chiedere la riunione della conferenza delle regioni. E ancora: "Il Governo avvia un percorso per superare i divari che oggi esistono tra i territori e garantire a tutti i cittadini, e in ogni parte d'Italia, gli stessi diritti e lo stesso livello di servizi. Mi auguro che all'inizio del 2024 inizieremo a considerare l'aspetto delle richieste e delle intese" con le Regioni. Un provvedimento che declina il principio di sussidiarietà e dà alle Regioni che lo chiederanno una duplice opportunità': gestire direttamente materie e risorse e dare ai cittadini servizi più efficienti e meno costosi". "La coerenza con il mandato avuto dai cittadini, per noi, è una bussola", ha aggiunto il premier AGI - Il via libera del Consiglio dei ministri al ddl sull'Autonomia "dimostra ancora una volta che questo governo manterrà gli impegni presi". Il premier: "E' la conferma che manteniamo gli impegni".

Post cover
Image courtesy of "Wired.it"

Autonomia differenziata, in cosa consiste il progetto del ministro ... (Wired.it)

Il governo Meloni sta valutando il disegno di legge sull'autonomia differenziata delle regioni a statuto ordinario, presentato dal leghista Roberto ...

Gli studiosi ne contestano sia gli aspetti tecnici, sia i possibili effetti sociali estremamente negativi e in grado di aumentare le disuguaglianze a livello inter-regionale e spaccare in due il paese. Questo comma però non è mai stato stato attuato, soprattutto a causa delle grandi differenze economiche e sociali tra regioni, che rendono particolarmente delicata, e potenzialmente dannosa, l’approvazione di leggi in questo senso. [Consiglio dei ministri](https://www.wired.it/topic/governo/) è arrivato il disegno di legge sull’ [autonomia differenziata](https://www.wired.it/attualita/politica/2019/02/12/governo-autonomia-differenziata-regioni-rischi/), presentato dal ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli, della Lega.

Post cover
Image courtesy of "ANSA Nuova Europa"

Ok all'Autonomia dal Cdm Ma i governatori si dividono (ANSA Nuova Europa)

Approvato in Consiglio dei ministri il ddl sull'Autonomia differenziata, messo a punto dal ministro per gli Affari regionali, Roberto Calderoli.

Il punto, secondo Serracchiani, è che il provvedimento "intanto non passa anche dal Parlamento, come sarebbe stato giusto che fosse, e in qualche modo esclude anche la Conferenza delle Regioni, ma soprattutto rischia di creare veramente un aumento dei divari che già esistono in questo paese, perché non fa quello che è fondamentale e cioè determinare prima i livelli essenziali delle prestazioni (Lep) e anche un fondo adeguato per questo". . "Oggi nel Consiglio dei Ministri arriva l'autonomia differenziata di Calderoli, scavalcando il confronto con le Regioni e col Parlamento, per avanzare un disegno di legge che divide il Paese". "Siamo molto preoccupati" per il ddl approvato in Consiglio dei minstri sull'autonomia differenziata, "perché è un testo che già non ci piaceva prima e pare che le modifiche apportate da ultimo lo abbiano addirittura peggiorato. Non è quello di cui ha bisogno". Conferenza Stato-Regioni ignorata e umiliata dal governo e da Calderoli che non ha voluto fare un passaggio preventivo col voto delle Regioni". È la riprova che non investono un centesimo per ridurre le diseguaglianze". Il governatore ligure Giovanni Toti osserva che "tutti coloro che si stanno stracciando le vesti in queste ore dovrebbero ricordare che i margini di autonomia differenziata tra territori sono una delle prerogative previste dal Titolo quinto della nostra Costituzione fin dai primi anni 2000 e non è mai stato attuato". "La riforma - sottolinea Cirio - dà a tutti le dovute garanzie contro ogni possibile disparità tra le Regioni, grazie alla sapiente sintesi della presidente Meloni e del Consiglio dei ministri, che ha introdotto la preventiva definizione dei Livelli essenziali di prestazione e l'istituzione di un fondo perequativo, pronto a correggere ogni eventuale diseguaglianza". All'interno di questa normativa le Regioni potranno fare richiesta di autonomia differenziata in varie materie, in tutte quelle previste dalla Costituzione, ma anche in parte, e noi naturalmente come Regione Umbria stiamo facendo tutta una serie di valutazioni per capire che cosa è di nostro interesse". L'autonomia "migliorerà" il Paese e "conviene a tutti, i comuni del centro e del sud ci guadagnerebbero di più", assicura Matteo Salvini. Abbiamo un testo pienamente condiviso, che è stato approvato all'unanimità dal cdm con grande convinzione e consapevolezza". Ha detto il ministro Roberto Calderoli nella conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri che ha approvato il ddl sull'autonomia differenziata.

Post cover
Image courtesy of "Orizzonte Scuola"

DIRETTA | Autonomia differenziata, via libera del Consiglio del ... (Orizzonte Scuola)

Il disegno di legge sull'Autonomia differenziata, una riforma-bandiera della Lega, verrà discussa nella riunione del Consiglio dei Ministri di oggi.

Chiedici il preventivo](https://www.orizzontescuola.it/il-sito-web-della-scuola-aggiornato-ai-criteri-di-miglioramento-dei-servizi-per-il-cittadino-chiavi-in-mano-secondo-con-i-soldi-del-pnrr-chiedici-il-preventivo/) [Scopri tutti i contenuti PLUS](https://plus.orizzontescuola.it/) [Iscriviti alla newsletter di OrizzonteScuola](https://www.orizzontescuola.it/content/newsletter) “La ricognizione dovrà estendersi alla spesa storica a carattere permanente dell’ultimo triennio, sostenuta dallo Stato sul territorio di ogni Regione, per ciascuna propria funzione amministrativa, con susseguente determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni e dei costi e fabbisogni standard nelle materie di cui alla citata disposizione costituzionale, sulla base delle ipotesi tecniche formulate dalla Commissione tecnica per i fabbisogni standard. Sempre sul ruolo del Parlamento, a fronte del testo costituzionale che si limita a fare riferimento alla sola legge di approvazione di una intesa già conclusa, l’idea di fondo è quella di valorizzare il coinvolgimento delle Camere fin dalla fase preliminare degli schemi di intesa i quali saranno esaminati da parte dei competenti organi parlamentari, che potranno esprimersi con atti indirizzo entro sessanta giorni, secondo i regolamenti di ciascuna Camera”. “Per quanto riguarda la determinazione dei Lep nelle materie che possono essere oggetto di autonomia differenziata, la legge di bilancio per l’anno 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. In tal modo, le iniziative che ciascuna Regione interessata vorrà di volta in volta sottoporre al Governo e al Parlamento saranno accompagnate dagli adempimenti che il legislatore avrà ritenuto necessari. Dopo il via libera appena votato dal Consiglio dei ministri, il disegno di legge sull’ Autonomia differenziata, a quanto si apprende, verrà sottoposto al parere della Conferenza unificata Stato-Regioni-Città.

Post cover
Image courtesy of "Quotidiano Sanità"

Autonomia differenziata. Via libera dal Consiglio dei Ministri al Ddl ... (Quotidiano Sanità)

2 febbraio - Approvato dal Governo il provvedimento che quadro entro cui potranno essere concesse maggiori autonomie (anche sulla sanità) alle Regioni.

Se i Lep dovranno essere garantiti su tutto il territorio nazionale, l'articolo 5 del ddl contiene disposizioni di principio sull’attribuzione delle "risorse finanziarie, umane e strumentali necessarie per l’esercizio da parte delle Regioni di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia". L’intesa con cui lo Stato attribuisce funzioni di autonomia differenziata a una Regione ha una durata “non superiore a dieci anni” e “può prevedere i casi e le modalità con cui lo Stato o la Regione possono chiedere la cessazione della sua efficacia, che è deliberata con legge a maggioranza assoluta delle Camere”. Il trasferimento delle funzioni, con le relative risorse umane, strumentali e finanziarie, concernenti materie o ambiti di materie riferibili ai Lep potrà essere effettuato, secondo le modalità e le procedure di quantificazione individuate dalle singole intese, soltanto dopo la determinazione degli stessi Lep e dei relativi costi e fabbisogni standard. Si precisa, infine, che dall’applicazione della legge e di ciascuna intesa non dovranno derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Anche la sanità rientrerà tra le materie oggetto di possibile autonomia differenziata, e anche per la sanità scatteranno i "Lep", Livelli essenziali delle prestazioni, allineandosi nella terminologia a quanto previsto dall'articolo 117, lettera m) della Costituzione. "Con il disegno di legge quadro sull'autonomia puntiamo a costruire un'Italia più unita, più forte e più coesa.

Post cover
Image courtesy of "Italia Oggi"

Autonomia differenziata, in corso l'esame a palazzo Chigi - ItaliaOggi.it (Italia Oggi)

Il testo messo a punto dal ministro leghista Calderoli, 10 articoli, sarà approvato in via preliminare in vista di un successivo esame e del via libera...

Vincenzo De Luca (Pd), presidente della Campania, sottolinea che "non si si sfugge alla sensazione che questo rilancio dell'autonomia differenziata in modo così affrettato e ideologizzato risponda a esigenze politiche di partito e a scadenze elettorali a breve. [Dove va il 2 per mille ai partiti: quasi la metà se lo prende il Pd. [Autonomia, Calderoli si difende: non spacco il Paese. prestazioni per colmare il gap tra le varie aree del paese". Seguono FdI e la Lega](/news/dove-va-il-2-per-mille-ai-partiti-quasi-la-meta-se-lo-prende-il-pd-seguono-fdi-e-la-lega-2588529) Stefano Bonaccini (Pd), numero uno dell'Emilia Romagna, sostiene che "la bozza Calderoli è proprio sbagliata e quindi non se ne farà nulla. Bonaccini, però è fiducioso sul fatto che alla fine "non se ne farà nulla". L'esigenza di modernizzare l'Italia e il suo sistema economico, amministrativo e istituzionale è una necessità urgente - aggiunge - per questo, sarebbe necessaria la massima unità e condivisione come precondizione per produrre risultati concreti, senza spaccare l'Italia.I segnali che arrivano non sono rassicuranti. Germania e Stati Uniti vengono percepiti come grandi nazioni non divise ma hanno un federalismo vero". Il presidente leghista della Lombardia, Attilio Fontana, sostiene al contrario che "questa riforma non spacca un bel niente, semplicemente chiede che dei compiti oggi dello Stato vengano svolti dalle Regioni con le risorse che oggi spende lo Stato. E' un processo lungo, non siamo contro l'autonomia differenziata, siamo contro al farla rapidamente". Secondo il ddl di 10 articoli, l'attribuzione delle funzioni può avvenire solo dopo la determinazione dei Livelli essenziali delle prestazioni, i Lep definiti con Dpcm, entro un anno come previsto dall'ultima legge di bilancio.

Post cover
Image courtesy of "Vita"

Autonomia differenziata, Perna:«Il nodo è l'uguaglianza nella qualità ... (Vita)

La scuola, la sanità, il diritto alla casa. Servizi di base, prestazioni minime per la vita della comunità, che vanno offerti e garantiti ugualmente in ...

Ecco il tema che dovrebbe animare il dibattito e non quello relativo alla lotta per accaparrassi altre risorse da parte di regioni che sono già ricche. Il Mezzogiorno è oggi l’area italiana dove più acute e diffuse sono le disuguaglianze, come ci ricorda da ultimo l’Ufficio studi Confcommercio. Ci dovrebbe preoccupare sapere di essere quasi ai livelli della Romania e non tutto il resto». Capofila il comune di Padova. È riuscita ad attrarre la più grande multinazionale giapponese nel campo dell’informatica, la Ntt Data, che ha assunto centinaia di ingegneri informatici usciti dalla sua Università e ora lavora per la Banca mondiale e per le grandi istituzioni internazionali nel campo dell’intelligenza artificiale». Ebbene, non c’è un Comune del Sud, anche il più piccolo, che non abbia un monumento dedicato ai suoi caduti. Trento e Trieste, durante la prima guerra mondiale, furono liberate dal dominio austro-ungarico, ma non dobbiamo dimenticare che furono centinaia di migliaia i meridionali che morirono sul fronte. Dialogo con il sociologo calabrese: «La questione del reddito viene dopo» Se Bolzano l’anno scorso registrava 45mila euro di reddito pro-capite, praticamente la più ricca d’Italia, mentre la Calabria 19mila, allora dobbiamo riflettere sul fatto che, finché ci sarà una cittadinanza e saremo tutti cittadini, abbiamo diritto a godere degli stessi servizi di base, i cosiddetti Lep, prestazioni minime per la vita come la scuola, la sanità, la casa. La scuola, la sanità, il diritto alla casa. Il primo equivoco è questo: autonomia regionale o autonomia comunale. Il primo è storico.

Post cover
Image courtesy of "Il Sole 24 ORE"

Via libera in Cdm al Ddl sull'Autonomia differenziata. Meloni ... (Il Sole 24 ORE)

Sì alle misure messe a punto dal ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli. «Un giorno storico»

Senza il voto preventivo di Regioni e Comuni il testo non può essere trasmesso al Parlamento». Fino al traguardo di «un testo pienamente condiviso, approvato all’unanimità dal Consiglio dei ministri con grande convinzione e consapevolezza». Svende l’Unità d’Italia per qualche voto in più». Prima calpesta le Conferenze (Stato-Regioni e Unificata) ignorandole, poi va in Cdm e dice che hanno approvato un testo che addirittura applaudono, ma poi in conferenza stampa comunica che tornerà indietro per passare per le Conferenze sinora ignorate e per poi tornare in Cdm. Questo il testo del messaggio che il vicepremier e ministro Matteo Salvini ha inviato nelle chat dei parlamentari e dei consiglieri regionali della Lega, dopo l’approvazione del disegno di legge. Grazie al decisivo contributo di Forza Italia, non ci saranno cittadini di serie A e di serie B. L’Italia «è un treno che può correre se ci sono Regioni che fanno da traino e altre che aumentano la propria velocità, in una prospettiva di coesione». Per poi aggiungere che è, questo sì, «un problema che va risolto e non può essere attribuito all’ Autonomia differenziata, frutto piuttosto di una gestione centralista». Un provvedimento che declina il principio di sussidiarietà e dà alle Regioni che lo chiederanno una duplice opportunità: gestire direttamente materie e risorse e dare ai cittadini servizi più efficienti e meno costosi». «L’auspicio è che tutti aumentino la velocità: sia le aree del Paese che con l’autonomia possono accelerare sia quelle che finalmente possono crescere. Ciascuna intesa può prevedere casi e modalità con cui lo Stato o la Regione possono chiedere la cessazione, che è deliberata con legge a maggioranza assoluta delle Camere. A dimostrare «ancora una volta che questo governo manterrà gli impegni presi, la coerenza con il mandato avuto dai cittadini, per noi, è una bussola», è stato il commento della premier Giorgia Meloni subito dopo il varo.

Post cover
Image courtesy of "Dire"

Autonomia differenziata, ecco la bozza del ddl approvato dal ... (Dire)

Per l'esponente della Lega si tratta di “una riforma necessaria per rinnovare e modernizzare l'Italia, nel segno dell'efficienza.

L’esame degli atti di iniziativa delle Regioni già presentati al Governo, di cui sia stato avviato il confronto congiunto tra il Governo e la Regione interessata prima della data di entrata in vigore della presente legge, prosegue secondo quanto previsto dalle pertinenti disposizioni della presente legge. Ai fini della promozione dello sviluppo economico, della coesione e della solidarietà sociale, della rimozione degli squilibri economici e sociali e del perseguimento delle ulteriori finalità di cui all’articolo 119, quinto comma, della Costituzione, anche nei territori delle Regioni che non concludono le intese, lo Stato, in attuazione dell’articolo 119, commi terzo e quinto, della Costituzione, promuove l’esercizio effettivo dei diritti civili e sociali che devono essere garantiti dallo Stato, dalle amministrazioni regionali e locali nell’esercizio delle funzioni riconducibili ai livelli essenziali delle prestazioni o alle funzioni fondamentali di cui all’articolo 117, secondo comma, lettere m) e p), della Costituzione, previa ricognizione delle risorse allo scopo destinabili, anche attraverso: a) l’unificazione delle diverse fonti aggiuntive o straordinarie di finanziamento statale di conto capitale, destinate alla promozione dello sviluppo economico, della coesione e della solidarietà sociale, alla rimozione degli squilibri economici e sociali e al perseguimento delle ulteriori finalità di cui all’articolo 119, quinto comma, della Costituzione, semplificando e uniformando le procedure di accesso, di destinazione territoriale, di spesa e di rendicontazione, al fine di garantire un utilizzo più razionale, efficace ed efficiente delle risorse disponibili, e salvaguardando, al contempo, gli specifici vincoli di destinazione, ove previsti, nonché la programmazione già in corso alla data di entrata in vigore della presente disposizione. La Commissione paritetica di cui all’articolo 5, comma 1, procede annualmente alla valutazione degli oneri finanziari derivanti, per ciascuna Regione interessata, dall’esercizio delle funzioni e dall’erogazione dei servizi connessi alle ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, secondo 9 quanto previsto dall’intesa, in coerenza con gli obiettivi programmatici di finanza pubblica e, comunque, garantendo l’equilibrio di bilancio. La Presidenza del Consiglio dei ministri-Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie, il Ministero dell’economia e delle finanze o la Regione possono, anche congiuntamente, disporre verifiche su specifici profili o settori di attività oggetto dell’intesa con riferimento alla garanzia del raggiungimento dei livelli essenziali delle prestazioni, nonché il monitoraggio delle stesse e a tal fine ne concordano le modalità operative. L’intesa può prevedere inoltre i casi e le modalità con cui lo Stato o la Regione possono chiedere la cessazione della sua efficacia, che è deliberata con legge a maggioranza assoluta delle Camere. Restano, in ogni caso, ferme le funzioni fondamentali degli enti locali, con le connesse risorse umane, strumentali e finanziarie, di cui all’articolo 117, secondo comma, lettera p), della Costituzione. Fanno parte della Commissione, per lo Stato, un 7 rappresentante del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, un rappresentante del Ministro dell’economia e delle finanze e un rappresentante per ciascuna delle amministrazioni competenti e, per la Regione, i corrispondenti rappresentanti regionali. Il trasferimento delle funzioni, con le relative risorse umane, strumentali e finanziarie, concernenti materie o ambiti di materie riferibili ai LEP di cui all’articolo 3, può essere effettuato, secondo le modalità e le procedure di quantificazione individuate dalle singole intese, soltanto dopo la determinazione dei medesimi LEP e dei relativi costi e fabbisogni standard. Ai fini dell’attuazione dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione, i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale (di seguito, LEP) e i relativi costi e fabbisogni standard sono determinati con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, secondo le disposizioni di cui all’articolo 1, commi da 791 a 801, della legge 29 dicembre 2022, n. Il disegno di legge di cui al comma 6, cui è allegata l’intesa, è immediatamente trasmesso alle Camere per la deliberazione, ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione. L’atto è trasmesso al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per gli affari regionali e le autonomie che, acquisita entro trenta giorni la valutazione dei Ministri competenti per materia e del Ministro dell’economia e delle finanze, anche ai fini dell’individuazione delle necessarie risorse finanziarie da 3 assegnare ai sensi dell’articolo 14 della legge 5 maggio 2009, n. Tali livelli indicano la soglia costituzionalmente necessaria e costituiscono il nucleo invalicabile per rendere effettivi tali diritti e per erogare le prestazioni sociali di natura fondamentale, per assicurare uno svolgimento leale e trasparente dei rapporti finanziari fra lo Stato e le autonomie territoriali, per favorire un’equa ed efficiente allocazione delle risorse e il pieno superamento dei divari territoriali nel godimento delle prestazioni inerenti ai diritti civili e sociali.

Post cover
Image courtesy of "ANSA Nuova Europa"

Ok all'Autonomia dal Cdm Ma i governatori si dividono (ANSA Nuova Europa)

Approvato in Consiglio dei ministri il ddl sull'Autonomia differenziata, messo a punto dal ministro per gli Affari regionali, Roberto Calderoli.

Il punto, secondo Serracchiani, è che il provvedimento "intanto non passa anche dal Parlamento, come sarebbe stato giusto che fosse, e in qualche modo esclude anche la Conferenza delle Regioni, ma soprattutto rischia di creare veramente un aumento dei divari che già esistono in questo paese, perché non fa quello che è fondamentale e cioè determinare prima i livelli essenziali delle prestazioni (Lep) e anche un fondo adeguato per questo". . "Oggi nel Consiglio dei Ministri arriva l'autonomia differenziata di Calderoli, scavalcando il confronto con le Regioni e col Parlamento, per avanzare un disegno di legge che divide il Paese". "Siamo molto preoccupati" per il ddl approvato in Consiglio dei minstri sull'autonomia differenziata, "perché è un testo che già non ci piaceva prima e pare che le modifiche apportate da ultimo lo abbiano addirittura peggiorato. Non è quello di cui ha bisogno". Conferenza Stato-Regioni ignorata e umiliata dal governo e da Calderoli che non ha voluto fare un passaggio preventivo col voto delle Regioni". È la riprova che non investono un centesimo per ridurre le diseguaglianze". Il governatore ligure Giovanni Toti osserva che "tutti coloro che si stanno stracciando le vesti in queste ore dovrebbero ricordare che i margini di autonomia differenziata tra territori sono una delle prerogative previste dal Titolo quinto della nostra Costituzione fin dai primi anni 2000 e non è mai stato attuato". "La riforma - sottolinea Cirio - dà a tutti le dovute garanzie contro ogni possibile disparità tra le Regioni, grazie alla sapiente sintesi della presidente Meloni e del Consiglio dei ministri, che ha introdotto la preventiva definizione dei Livelli essenziali di prestazione e l'istituzione di un fondo perequativo, pronto a correggere ogni eventuale diseguaglianza". All'interno di questa normativa le Regioni potranno fare richiesta di autonomia differenziata in varie materie, in tutte quelle previste dalla Costituzione, ma anche in parte, e noi naturalmente come Regione Umbria stiamo facendo tutta una serie di valutazioni per capire che cosa è di nostro interesse". L'autonomia "migliorerà" il Paese e "conviene a tutti, i comuni del centro e del sud ci guadagnerebbero di più", assicura Matteo Salvini. Abbiamo un testo pienamente condiviso, che è stato approvato all'unanimità dal cdm con grande convinzione e consapevolezza". Ha detto il ministro Roberto Calderoli nella conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri che ha approvato il ddl sull'autonomia differenziata.

Post cover
Image courtesy of "Italia Oggi"

Autonomia differenziata, primo via libera tra gli applausi a palazzo ... (Italia Oggi)

Il testo messo a punto dal ministro leghista Calderoli, 10 articoli, è stato approvato in via preliminare in vista di un successivo esame e del via...

[Dove va il 2 per mille ai partiti: quasi la metà se lo prende il Pd. [Autonomia, Calderoli si difende: non spacco il Paese. Vincenzo De Luca (Pd), presidente della Campania, sottolinea che "non si si sfugge alla sensazione che questo rilancio dell'autonomia differenziata in modo così affrettato e ideologizzato risponda a esigenze politiche di partito e a scadenze elettorali a breve. prestazioni per colmare il gap tra le varie aree del paese". Cospito, oggi il giurì Bonaccini, però è fiducioso sul fatto che alla fine "non se ne farà nulla". Stefano Bonaccini (Pd), numero uno dell'Emilia Romagna, sostiene che "la bozza Calderoli è proprio sbagliata e quindi non se ne farà nulla. L'esigenza di modernizzare l'Italia e il suo sistema economico, amministrativo e istituzionale è una necessità urgente - aggiunge - per questo, sarebbe necessaria la massima unità e condivisione come precondizione per produrre risultati concreti, senza spaccare l'Italia.I segnali che arrivano non sono rassicuranti. Germania e Stati Uniti vengono percepiti come grandi nazioni non divise ma hanno un federalismo vero". Il presidente leghista della Lombardia, Attilio Fontana, sostiene al contrario che "questa riforma non spacca un bel niente, semplicemente chiede che dei compiti oggi dello Stato vengano svolti dalle Regioni con le risorse che oggi spende lo Stato. E' un processo lungo, non siamo contro l'autonomia differenziata, siamo contro al farla rapidamente". Secondo il ddl di 10 articoli, l'attribuzione delle funzioni può avvenire solo dopo la determinazione dei Livelli essenziali delle prestazioni, i Lep definiti con Dpcm, entro un anno come previsto dall'ultima legge di bilancio.

Post cover
Image courtesy of "La Gazzetta dello Sport"

Cos'è l'autonomia differenziata del governo Meloni (La Gazzetta dello Sport)

Il consiglio dei Ministri ha approvato la proposta del ministro Roberto Calderoli: vediamo in che cosa consiste. Tempo di lettura: 3 minuti.

Al momento il disegno di legge non specifica le modalità con cui attivare le richieste di autonomia. Il governo avrà quindi il compito di elaborare le modalità d’intesa tra Stato e Regione, per poi ottenere l’approvazione delle Regioni stesse. Inoltre, la stessa autonomia differenziata, prevede la possibilità per le regioni di trattenere il gettito fiscale, che non sarebbe più distribuito su base nazionale a seconda delle necessità collettive ma incassato dalla regione stessa. All’articolo 116, comma 3, si parla di concessione di “forme e condizioni particolari di autonomia”. Come detto, gli ambiti in cui questa autonomia differenziata potrà agire sono molti, e riguardano la cosiddetta “legislazione concorrente”. Oggi, il Consiglio dei Ministri ha approvato la proposta del ministro Roberto Calderoli, che però non definisce ancora le modalità con cui questa proposta verrà attuata.

Post cover
Image courtesy of "Quotidiano Sanità"

Autonomia differenziata. L'appello dei medici al Governo: “La ... (Quotidiano Sanità)

2 febbraio - Questo l'appello lanciato sul filo di lana dal Presidente della Fnomceo. Prima di far scattare il semaforo verde al Ddl, che approda oggi in ...

“Tutte le persone sono uguali davanti alla Repubblica – afferma Anelli – come recita benissimo l’articolo 3 della Costituzione, che dichiara che ogni persona è uguale per lo Stato, senza distinzione alcuna, senza differenza di censo, di stato, di opinione, di lingua, di religione, di sesso e così via. Disuguaglianze che, storicamente consolidate sul nostro territorio, sono state esacerbate dalla pandemia: secondo un recente studio di Save The Children, un neonato di Firenze ha un’aspettativa di vita di quasi quattro anni in più rispetto a uno di Caltanissetta. “Noi tutti abbiamo giurato – continua – come professionisti, come medici, all’inizio del nostro lavoro, di considerare le persone tutte uguali, ma le differenze che ci sono in termini di sopravvivenza tra Nord e Sud, tra centro e periferia di una città, tra ricchi e poveri rendono questa.

Post cover
Image courtesy of "Milano Finanza"

Autonomia differenziata, sì del Consiglio dei ministri. Meloni: verso ... (Milano Finanza)

Ma l'opposizione promette battaglia. Bonaccini (Pd): proposta irricevibile, siamo pronti alla mobilitazione.

L'attribuzione di funzioni da parte dello Stato alle Regioni è «subordinata alla determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (Lep), che garantiscano i diritti civili e sociali su tutto il territorio nazionale». Il trasferimento delle funzioni non riferibili ai Lep, con le relative risorse umane, strumentali e finanziarie, potrà essere effettuato fin dalla data di entrata in vigore delle intese, nei limiti delle risorse previste a legislazione vigente. Qualora, successivamente alla data di entrata in vigore della legge di approvazione dell'intesa, siano modificati i Lep con il relativo finanziamento o ne siano determinati ulteriori, la Regione interessata sarà tenuta alla loro osservanza, subordinatamente alla revisione delle relative risorse. Un provvedimento che declina il principio di sussidiarietà e dà alle Regioni che lo chiederanno una duplice opportunità: gestire direttamente materie e risorse e dare ai cittadini servizi più efficienti e meno costosi», aggiunge. «Il Governo avvia un percorso per superare i divari che oggi esistono tra i territori e garantire a tutti i cittadini, e in ogni parte d'Italia, gli stessi diritti e lo stesso livello di servizi. Con il disegno di legge quadro sull'autonomia «puntiamo a costruire un'Italia più unita, più forte e più coesa».

Post cover
Image courtesy of "Quotidiano Sanità"

Autonomia differenziata. Bardi (Basilicata): “Passo avanti, ma ora ... (Quotidiano Sanità)

2 febbraio - Il governatore all'Ansa: “È stato fatto un passo avanti, ma adesso occorre dare importanza ai Livelli essenziali delle prestazioni per colmare ...

- P.I. 00186 - Roma 00131 - Roma

Post cover
Image courtesy of "Sky Tg24"

Autonomia differenziata, tra salute e infrastrutture: le possibili ... (Sky Tg24)

Leggi su Sky TG24 l'articolo Autonomia differenziata, tra salute e infrastrutture: le possibili conseguenze economiche.

Tra le materie su cui le amministrazioni locali potranno rivendicare un ampliamento delle loro competenze, anche energia e trasporti [Autonomia differenziata, i punti della bozza di riforma](https://tg24.sky.it/politica/approfondimenti/autonomia-differenziata-riforma-bozza) [Bonomi: "Autonomia non fermi ripresa Italia del 2023"](https://tg24.sky.it/economia/2023/01/27/confindustria-bonomi-autonomia) I governatori di centrosinistra e le parti sociali sostengono che il ddl proposto dal ministro per gli Affari Regionali Calderoli, approvato ieri in Cdm, non farebbe altro che aumentare il divario tra Nord e Sud.

Post cover
Image courtesy of "Il Sole 24 ORE"

Autonomia differenziata, quando entrerà in vigore? Ecco il calendario (Il Sole 24 ORE)

Il traguardo è fissato a fine anno, dopo un tortuoso percorso che coinvolgerà, a più riprese, Governo, Parlamento, Conferenza unificata e Regioni.

La Cabina di regia, quindi, prenderà parecchi mesi per soppesare le materie a cui applicare i Livelli essenziali di prestazione e per definire i costi e i fabbisogni standard. Da qui in poi, potrà parallelamente prendere le mosse l’istituzione della Cabina di regia, il cui compito sarà quello di stabilire i Livelli essenziali di prestazione (Lep) entro la fine del 2023. Con l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri, il disegno di legge sull’autonomia differenziata compie il primo passo per quello che si annuncia un lungo percorso verso la sua piena attuazione.

Post cover
Image courtesy of "Altalex"

Autonomia differenziata e istituzione della Procura europea: il CdM ... (Altalex)

Nella settimana in cui è stata pubblicata in G.U. la L. 8/2023 di conversione del c.d. Decreto Ucraina, il Consiglio dei ministri ha dato l'ok al ddl...

452 Conversione in legge del decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 5, recante disposizioni urgenti in materia di trasparenza dei prezzi dei carburanti e di rafforzamento dei poteri di controllo del Garante per la sorveglianza dei prezzi, nonché di sostegno per la fruizione del trasporto pubblico 116, di recepimento della direttiva (UE) 2018/851, che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti, e della direttiva (UE) 2018/852 che modifica la direttiva 1994/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 3 dicembre 2022, n. 8 Conversione in legge del decreto-legge 2 dicembre 2022, n. 7 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 dicembre 2022, n. 9 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 3 dicembre 2022, n. Iniziati i lavori su due disegni di legge di iniziativa governativa approvati nel corso di precedenti riunioni del consiglio dei ministri: si tratta del ddl con le modifiche al codice della proprietà industriale (di competenza della Commissione Industria) e del provvedimento con le deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane (da parte della Commissione Affari sociali). La Commissione Giustizia continua la trattazione del provvedimento in materia di tutela del rapporto tra detenute madri e figli minori. Decreto Carburanti, mentre la Commissione Affari costituzionali ha iniziato l’esame del ddl con le modifiche all’articolo 87 e al titolo IV della parte II della Costituzione in materia di separazione delle carriere giudicante e requirente della magistratura. 8 di conversione in legge del decreto-legge 2 dicembre 2022, n. Al Senato, l’Assemblea approvato definitivamente il disegno di legge di istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere.

Post cover
Image courtesy of "Micromega"

Poveri meritevoli, natalità e autonomia differenziata: l'analisi del ... (Micromega)

La rete EducAzioni ha organizzato un dibattito vocabolario del Governo: natalità, merito, autonomia differenziata, povertà minorile.

In particolare, la scelta di avere figli e di lavorare devono poter essere fatte assieme e con successo e questo è un punto fondamentale. «È una proposta sostenuta in particolare dal presidente della regione Veneto, Luca Zaia, e quello dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini e dalla Lombardia. Per la prima volta i minorenni in condizioni di indigenza sono stati considerati “poveri meritevoli” e quindi da proteggere insieme ai loro famigliari, in contrapposizioni ai non meritevoli, ossia a coloro che non hanno figli. Un altro dei termini sotto esame è “natalità”, parola utilizzata per dare una nuova connotazione al ministero che più di altri si è sempre occupato di diritti delle donne. «Avere figli non è una scelta indipendente dalle altre scelte di realizzazione e benessere personale e della famiglia. «Ma la parola “meritevole” da parte del governo ha rispolverato anche l’antica distinzione tra poveri meritevoli e poveri non meritevoli, in particolare nelle decisioni che sono state prese in merito al reddito di cittadinanza.

Post cover
Image courtesy of "La Gazzetta del Mezzogiorno"

Autonomia differenziata, Fontana (Confindustria Puglia): «Vanno ... (La Gazzetta del Mezzogiorno)

Il presidente nazionale di Confindustria Carlo Bonomi sarà stamattina a Taranto per partecipare all'assemblea generale dell'associazione degli industriali ...

Infatti il progetto di riforma, per il modo in cui è scritto, per i numerosi e importanti nodi procedurali e finanziari che lascia irrisolti, minaccia peggiorare la frammentazione del Paese, che purtroppo già esiste. Sergio Fontana, presidente di Confindustria Puglia, aprirà i lavori. Il presidente nazionale di Confindustria Carlo Bonomi sarà stamattina a Taranto per partecipare all’assemblea generale dell’associazione degli industriali di terra jonica assieme al ministro Raffaele Fitto, il rettore dell’università di Bari Stefano Bronzini, il rettore del Politecnico Francesco Cupertino, il presidente di Federacciai Antonio Gozzi, il presidente di Sistema Moda Italia Sergio Tamborrini, il presidente di Confindustria Taranto Salvatore Toma.

Post cover
Image courtesy of "Contropiano"

Autonomia differenziata. “E' il colpo di grazia al Servizio Sanitario ... (Contropiano)

La Fondazione Gimbe ha pubblicato un report che ripercorre la storia del regionalismo differenziato e analizza il Disegno di Legge in discussione a ...

Tra i primi quattro posti per saldo positivo si trovano sempre le tre Regioni che hanno richiesto le maggiori autonomie: Lombardia (+€ 6,18 miliardi), Emilia-Romagna (+€ 3,35 miliardi), Toscana (+€ 1,34 miliardi), Veneto (+€ 1,14 miliardi). Per queste ragioni la Fondazione Gimbe propone in primo luogo “di espungere la tutela della salute dalle materie su cui le Regioni possono richiedere maggiori autonomie. “Questi dati – continua Cartabellotta – confermano che persistono inaccettabili diseguaglianze tra i 21 sistemi sanitari regionali, in particolare un gap strutturale Nord-Sud che compromette l’equità di accesso ai servizi e alimenta un’imponente mobilità sanitaria in direzione Sud-Nord”. Inoltre, la richiesta del Veneto di contrattazione integrativa regionale per i dipendenti del Ssn, oltre all’autonomia in materia di gestione del personale e di regolamentazione dell’attività libero-professionale, rischia di concretizzare una concorrenza tra Regioni con “migrazione” di personale dal Sud al Nord, ponendo una pietra tombale sulla contrattazione collettiva nazionale e sul ruolo dei sindacati”. “La richiesta di maggiori autonomie – continua Nino Cartabellotta – viene proprio dalle Regioni che fanno registrare le migliori performance nazionali in sanità”. A questa asimmetria corrisponde quella estremamente limitata delle Regioni del Centro-Sud, visto che nel decennio 2010-2019, ben tredici Regioni, quasi tutte del Centro Sud, hanno accumulato un saldo negativo pari a 14 miliardi di euro.

Post cover
Image courtesy of "Orizzonte Scuola"

Autonomia differenziata, il testo approvato dal governo [scarica PDF ... (Orizzonte Scuola)

Inizia il percorso dell'ultimo progetto di autonomia differenziata. Il Consiglio dei ministri ha approvato all'unanimità, in via preliminare, il disegno di ...

Chiedici il preventivo](https://www.orizzontescuola.it/il-sito-web-della-scuola-aggiornato-ai-criteri-di-miglioramento-dei-servizi-per-il-cittadino-chiavi-in-mano-secondo-con-i-soldi-del-pnrr-chiedici-il-preventivo/) [Scopri tutti i contenuti PLUS](https://plus.orizzontescuola.it/) [Iscriviti alla newsletter di OrizzonteScuola](https://www.orizzontescuola.it/content/newsletter) Le novità](https://www.orizzontescuola.it/la-dirigenza-scolastica-la-nostra-rivista-accende-il-cartaceo-come-riceverla-le-novita/) [Il sito web della scuola aggiornato ai criteri di miglioramento dei servizi per il cittadino. “La ricognizione dovrà estendersi alla spesa storica a carattere permanente dell’ultimo triennio, sostenuta dallo Stato sul territorio di ogni Regione, per ciascuna propria funzione amministrativa, con susseguente determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni e dei costi e fabbisogni standard nelle materie di cui alla citata disposizione costituzionale, sulla base delle ipotesi tecniche formulate dalla Commissione tecnica per i fabbisogni standard. Solo 29,90 euro](https://www.orizzontescuola.it/valutazione-nella-primaria-alla-luce-della-nuova-normativa-formazione-obbligatoria-ministero-solo-2990-euro/) [Tutti i corsi](https://www.orizzontescuolaformazione.it/) Sempre sul ruolo del Parlamento, a fronte del testo costituzionale che si limita a fare riferimento alla sola legge di approvazione di una intesa già conclusa, l’idea di fondo è quella di valorizzare il coinvolgimento delle Camere fin dalla fase preliminare degli schemi di intesa i quali saranno esaminati da parte dei competenti organi parlamentari, che potranno esprimersi con atti indirizzo entro sessanta giorni, secondo i regolamenti di ciascuna Camera”. In tal modo, le iniziative che ciascuna Regione interessata vorrà di volta in volta sottoporre al Governo e al Parlamento saranno accompagnate dagli adempimenti che il legislatore avrà ritenuto necessari. “Per quanto riguarda la determinazione dei Lep nelle materie che possono essere oggetto di autonomia differenziata, la legge di bilancio per l’anno 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197, articolo 1, commi da 791 a 801) ha istituito una Cabina di regia, composta da tutti i ministri competenti. I Lep sono i livelli minimi che tutti i servizi pubblici devono raggiungere, che vanno dalla quantità di uffici anagrafici in ogni comune alla disponibilità di posti in asilo nido. Nel frattempo, verrà istituita una Cabina di regia per stabilire i Livelli Essenziali di Prestazione entro la fine del 2023. La Costituzione italiana, infatti, all’articolo 117 afferma che lo Stato ha la legislazione esclusiva sulla definizione dei livelli essenziali delle prestazioni per i diritti civili e sociali che devono essere garantiti in tutto il territorio nazionale, anche per quei servizi gestiti dalle Regioni come la sanità o i trasporti pubblici. Se il testo non subirà modifiche, tornerà in Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva.

Post cover
Image courtesy of "Pagella Politica"

La strada per l'autonomia differenziata è ancora lunga (Pagella Politica)

Il governo ha dato il primo via libera a un disegno di legge, ma il percorso per dare più poteri alle regioni è parecchio tortuoso.

Il testo è stato presentato dal ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli (Lega) dopo [settimane di confronto](https://pagellapolitica.it/articoli/autonomia-regioni-calderoli-posizioni-partiti)all’interno del governo e dopo che erano circolate [varie bozze](https://pagellapolitica.it/articoli/diffusione-bozze-leggi)del provvedimento. Al momento non è ancora disponibile il testo ufficiale del disegno di legge, che è stato riassunto dal governo in un

Post cover
Image courtesy of "Lavoce.info"

Sull'autonomia differenziata ancora molto rumore per nulla | P ... (Lavoce.info)

Nella giornata di giovedì 2 febbraio, il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge (Ddl) recante “Disposizioni per l'attuazione dell'autonomia ...

Tuttavia, il pericolo è quello di moltiplicare le burocrazie e i centri decisionali, di ingolfare le istituzioni (e il paese) con regole troppo diverse da regione a regione, nonché di alimentare un’ulteriore sovrapposizione delle competenze tra stato e regioni. Il tuo contributo rafforzerebbe la nostra indipendenza e ci aiuterebbe a migliorare la nostra offerta di informazione libera, professionale e gratuita. Oltre ai problemi evidenziati nella prima parte di questo contributo, vale la pena ricordare che al momento non esiste nemmeno un criterio oggettivo o tecnico che permetta di stabilire se una regione sia o meno in grado di fare meglio dello stato negli ambiti di competenze che saranno trasferiti. La definizione dell’impianto complessivo della riforma rappresenta il primo passo di un percorso che si preannuncia in ogni caso lungo e che contempla diversi passaggi istituzionali, potenzialmente in grado di bloccare o rallentare ancora l’attuazione dell’autonomia differenziata. L’articolo 5 individua al comma 2 le “compartecipazioni al gettito di uno o più tributi o entrate erariali maturato nel territorio regionale”, il metodo per il finanziamento delle funzioni attribuite. Lo schema è quindi approvato dal Consiglio dei ministri, sottoscritto dal presidente del Consiglio e dal presidente della giunta regionale interessata e quindi inviato alla Conferenza unificata per un parere non vincolante. Le criticità ci sono: e se ne darà conto in questo contributo; tuttavia, al momento sembra che questi toni (così come la scelta di approvare il Ddl proprio in questo periodo) siano più orientati a influenzare la campagna per le elezioni regionali del 12 e 13 febbraio che ad arricchire il dibattito sull’autonomia differenziata. Il comma è una novità rispetto alle bozze precedenti e, secondo le parole rilasciate dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dovrebbe essere sufficiente a garantire l’unità del paese e la parità di trattamento di tutti i cittadini italiani, pur in presenza di attribuzioni differenti alle diverse regioni. Tale atto è inviato al presidente del Consiglio e al ministro competente che, entro trenta giorni, avviano il negoziato con la regione per la definizione di uno schema di intesa preliminare. Sulla base di questi pareri, il presidente del Consiglio o il ministro competente predispongono lo schema di intesa definitivo. E un’analisi dei contenuti del Ddl non fa che confermare il sospetto che siamo ben lungi da una conclusione: non solo del processo, ma anche del dibattito. Nella giornata di giovedì 2 febbraio, il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge (Ddl) recante “Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione”.

Post cover
Image courtesy of "Finanza Repubblica"

Autonomia differenziata, ok in CdM: cosa prevede. Meloni ... (Finanza Repubblica)

Via libera - tra gli applausi - in Consiglio dei ministri al ddl sull'Autonomia differenziata, messo a punto dal ministro per gli Affari regionali, ...

, che "è già diviso, ha già troppe disuguaglianze. L'ipotesi di autonomia proposta è inaccettabile, è una proposta propagandistica che spacca l'Italia" Secondo Emiliano, quindi, il governo starebbe accelerando sull'attuazione dell'Autonomia "solo per non far fare brutta figura alla Lega". Non consentiremo, in nessuna forma, la spaccatura dell'Italia". L'attribuzione di funzioni da parte dello Stato alle Regioni è "subordinata alla determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (Lep), che garantiscano i diritti civili e sociali su tutto il territorio nazionale" "Con il disegno di legge quadro sull'autonomia puntiamo a costruire un'Italia più unita, più forte e più coesa.

Autonomia differenziata, via libera dal Cdm | Staffetta Quotidiana (Staffetta Quotidiana)

Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri il disegno di legge “Disposizioni per l'attuazione dell'autonomia differenziata delle Regioni a statuto ...

[Privacy](https://www.staffettaonline.com/privacy.aspx) Il nostro sito può fare uso di cookies (o tecnologie simili) di terze parti Puoi liberamente accettare, rifiutare o modificare il tuo consenso in qualsiasi momento cliccando sul pulsante "Impostazioni" qui sotto oppure cliccando su "Privacy" in fondo ad ogni pagina.

Post cover
Image courtesy of "Quotidiano Sanità"

Autonomia differenziata. Lep, costi standard, fondo di perequazione ... (Quotidiano Sanità)

3 febbraio - Il fatto che il perimetro dei Lep non possa ridursi rispetto ai Lea viene chiarito unicamente nella relazione illustrativa.

A quel punto in che modo si potrà garantire lo stesso livello di prestazioni essenziali offerte oggi sull’intero territorio nazionale? E di certo una relazione illustrativa non può essere in alcun modo vincolante in termini di legge. Parliamo quindi di quelle prestazioni sanitarie essenziali che lo Stato dovrà garantire ai cittadini in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale. Se i Lep dovranno essere garantiti su tutto il territorio nazionale, l'articolo 5 del ddl contiene disposizioni di principio sull’attribuzione delle "risorse finanziarie, umane e strumentali necessarie per l’esercizio da parte delle Regioni di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia". Da ricordare che per i nuovi Lea, così come definiti nel 2017, si è ancora oggi in attesa del via libera al decreto tariffe da parte delle Regioni senza il quale quei diritti restano una realtà solo su carta in diverse parti del territorio. Partiamo da alcuni punti fermi: come spiegato dall’articolo 1 questi riguarderanno quelle “prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale, ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione.

Post cover
Image courtesy of "La Legge per Tutti"

L'Autonomia differenziata sarà realtà (La Legge per Tutti)

Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge sull'autonomia differenziata: una proposta che ha lo scopo di costruire un'Italia più forte.

«La bozza Calderoli sull’autonomia differenziata approvata in Consiglio dei ministri è irricevibile e noi siamo pronti alla mobilitazione perché non è stata condivisa con la Conferenza delle Regioni, cosa clamorosa e incredibile, e perché è un’autonomia differenziata che non tiene conto delle nostre proposte e va nella direzione di spaccare il Paese». «Quanto al finanziamento dell’autonomia differenziata, si rinvia a una Commissione paritetica Stato-Regione il compito di individuare le risorse necessarie per l’autonomia differenziata». «La determinazione dei Lep (i livelli essenzili delle prestazioni) è demandata a uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (d.P.C.m.) che, alla fine del relativo iter, dovranno essere predisposti dalla Cabina di regia e deliberati dal Consiglio dei ministri». «È opportuno precisare che per quanto riguarda la definizione dei Lep in materia di tutela della salute, la Cabina di regia dovrà tenere conto, senza evidentemente incidere in termini negativi, del quadro normativo relativo ai Lea, già disciplinati dal decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. Un provvedimento che declina il principio di sussidiarietà e dà alle Regioni che lo chiederanno una duplice opportunità: gestire direttamente materie e risorse e dare ai cittadini servizi più efficienti e meno costosi». La bozza del disegno approvata è basata su una maggiore centralità del Parlamento nel processo, con più fasi di verifica delle intese tra Stato e Regioni.

Post cover
Image courtesy of "Wired.it"

Autonomia differenziata, i punti a favore e quelli contro (Wired.it)

Il Consiglio dei ministri ha votato a favore del disegno di legge sull'autonomia differenziata, presentato dal ministro leghista Roberto Calderoli.

Chi è a favore dell’autonomia differenziata, sostiene che trattenere la gran parte del gettito fiscale si traduca automaticamente in una maggiore efficienza nella fornitura di servizi per i propri cittadini. In generale, si tratta di una presa di posizione di carattere economico. Mentre il campano Vincenzo de Luca e il pugliese Michele Emiliano, assieme all’emiliano Stefano Bonaccini, hanno alzato le barricate contro il disegno di legge.

Post cover
Image courtesy of "Sanità24"

Autonomia differenziata, il testo approvato in Consiglio dei ministri (Sanità24)

Una riforma necessaria per rinnovare e modernizzare l'Italia, nel segno dell'efficienza, dello sviluppo e della responsabilità. L'Italia è un treno che può ...

Così il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli ha commentato il primo via libera, in Consiglio dei ministri al Ddl sull'autonomia. «Con il via libera in Consiglio dei ministri inizia ufficialmente il percorso del ddl per l’attuazione dell’autonomia differenziata, è un giorno storico! Autonomia differenziata, il testo approvato in Consiglio dei ministri

Explore the last week