Un'esistenza difficile segnata dai ricoveri negli ospedali psichiatrici: “Non sono più quella di ieri, non so come sarò domani.
Diceva: “Mi piace chi sceglie con cura le parole da non dire”, e un giorno ai ragazzi consigliò “di parlare poco, come mio padre che dava l’esempio invece delle parole”. “La cattiveria è degli sciocchi – scrisse – di quelli che non hanno ancora capito che non vivremo in eterno”. La sua opera è costellata di versi indimenticabili (“Io sono con te in ogni maledetto istante che vuole dividerci e non ci riesce”) di pillole di saggezza (“le persone capitano per caso nella nostra vita, ma non a caso”), di riflessioni intrise di una forza emotiva capaci di raggiungere e parlare a tutti.
1 novembre 2022, anniversario morte Alda Merini: 13 anni fa l'addio a una delle più grandi poetesse italiane.
Forse sono mentalmente ancora in quel luogo che mi ha ucciso e mi ha fatto rinascere. Per questo il manicomio è stato per me il grande poema di amore e di morte. L’inizio di una carriera di successo, costellata di non poche difficoltà, come i frequenti ricoveri e ritorni a casa: esperienze che più tardi la poetessa racconterà in poesie e prosa ne “La Terra Santa”. L’ultima volta che sono stata all’Istituto che mi aveva in cura per depressione mi è accaduta una cosa che non avevo mai provato. Una condizione che condivide, in vita, con maestri del calibro di Quasimodo, Montale e Manganelli, che la sostengono e promuovono per la pubblicazione delle sue opere. Ho ripreso a scrivere e ho perfino trovato quel successo che non avrei mai pensato di ottenere […].
Il 1° novembre del 2009 ci lasciava Alda Merini, una delle poetesse più amate dei nostri tempi. La ricordiamo leggendo "Il mio passato", un bellissimo ...
Alda Merini è nata a Milano il 21 marzo 1931. Da quel momento in avanti, la vita di Alda Merini è caratterizzata dal ricovero in varie case di cura, da periodi di desolata solitudine e silenzi inenarrabili. In occasione dell’anniversario della sua morte, vogliamo ricordarla attraverso “Il mio passato”, un bellissimo componimento in cui Alda Merini riflette sul passato e sul significato che riveste nella sua esistenza, soffermandosi, infine, sul presente, sull’inestimabile valore dell’istante in cui siamo immersi, il qui ed ora.