Papa Francesco

2022 - 9 - 9

Post cover
Image courtesy of "ACI Stampa"

Papa Francesco: “L'amore è più forte di tutti i disaccordi” (ACI Stampa)

Il luogo del raduno è la cattedrale episcopaliana di St. John the Divine, a New York. Ma la proposta della comunità At the Crossing è rivolto ai giovani di ...

Ma la proposta della comunità At the Crossing è rivolto ai giovani di tutte le denominazioni cristiane. Ma è proprio questa la ragione per cui scegliamo di amarci gli uni gli altri. Il luogo del raduno è la cattedrale episcopaliana di St.

Papa Francesco: accetta la rinuncia dei vescovi ausiliari di Roma ... (Servizio Informazione Religiosa)

Papa Francesco ha accolto le rinunce all'Ufficio di Vescovo ausiliare di Roma presentate da mons. Guerino Di Tora, vescovo titolare di Zuri, e di mons.

Guerino Di Tora, vescovo titolare di Zuri, e di mons. Paolo Selvadagi, vescovo titolare di Salpi. Papa Francesco ha accolto le rinunce all’Ufficio di Vescovo ausiliare di Roma presentate da mons.

Post cover
Image courtesy of "Quotidiano del Sud"

La card di Pietrangelo Buttafuoco Il Papa Francesco del Regno ... (Quotidiano del Sud)

Come dice Ginevra Leganza, Carlo III – ambientalista, trascurato da Diana e progressista – potrebbe diventare il Papa Francesco della monarchia.

Questa bandiera è quella di un Mezzogiorno mai supino che reclama i diritti calpestati ma conosce e adempie ai suoi doveri. Abbiamo una bandiera che non intendiamo ammainare. La qualità dell'informazione è un bene assoluto, che richiede impegno, dedizione, sacrificio.

Post cover
Image courtesy of "DIOCESI DI ROMA"

Le rinunce dei vescovi Di Tora e Selvadagi – DIOCESI DI ROMA (DIOCESI DI ROMA)

Come informa la Sala Stampa vaticana, «il Santo Padre ha accolto le rinunce all'Ufficio di Vescovo Ausiliare di Roma (Italia) presentate da S.E. Mons.

Mons. Monsignor Selvadagi, invece, era ausiliare per il settore Ovest dal 14 giugno 2013 ed era stato ordinato vescovo il 7 settembre 2013. Vicario parrocchiale e poi parroco a San Policarpo dal 1985 al 1998, è stato membro del Collegio dei Consultori di Roma dal 1995 al 1998.

Post cover
Image courtesy of "Aleteia IT"

Il Papa all'abate di Solesmes: «Su Traditionis custodes discerni tu» (Aleteia IT)

Il padre abate di Solesmes, dom Geoffroy Kemlin, ha incontrato Francesco il 5 settembre. Lo abbiamo intervistato subito dopo.

Niente a che vedere con gli anni 1960, eh: all’epoca bisognava prenotare il posto per riuscire a entrare a messa. Il numero dei battesimi diminuisce inesorabilmente, così come pure il numero di vocazioni sacerdotali. Del resto, nei documenti del Sinodo la si ritrova menzionata. Constatiamo, sì, che lavoriamo più lentamente in squadra, ma per la vita monastica è il processo più fruttuoso. Benedetto vi spiega che il padre abate ha un potere assoluto nel governo della comunità, ma che per ogni decisione deve chiedere i pareri. Devo testimoniare che molte volte il padre preposto alla foresteria o il portinaio sono venuti a dirmi: «Ho incontrato una persona che di primo acchito mi ha suscitato un moto di ripulsa, ma pensando a quel che insegna il Santo Padre mi sono detto che quelle erano le periferie, e che dunque non dovevo esitare». Sono le “periferie” che vengono a trovarci. Papa Francesco ci fa riflettere sulla nostra maniera di vivere. Mi ha spiegato come si erano svolte le cose: non mi è parso che stesse appurando qualcosa, da me, e mi ha anzi assicurato che quanto gli dicevo gli era già pervenuto da altri canali. Il Papa è stato molto paterno e fraterno con me. Nella loro conversazione hanno toccato il tema della liturgia, a un anno circa dalla pubblicazione del motu proprio [Traditionis custodes](https://www.vatican.va/content/francesco/it/motu_proprio/documents/20210716-motu-proprio-traditionis-custodes.html), che limita in particolare la celebrazione delle messe tridentine. «Ho presentato a papa Francesco come Traditionis Custodes era stata percepita in Francia e perché aveva potuto suscitare l’incomprensione di tanti cattolici», ha confidato il padre abate di Solesmes, dom Geoffroy Kemlin, il 5 settembre dopo un incontro con il Papa.

Explore the last week