Luca Barbarossa

2022 - 8 - 8

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Luca Barbarossa: “Non arrivavo a fine mese”. E quel consiglio di ... (Il Fatto Quotidiano)

Un ragazzo ribelle, culturalmente impegnato, un giovane comunista anche un po' snob. Luca Barbarossa, il cantautore romano di Portami a ballare, ...

Poi ho cominciato ad avere problemi con la mia casa discografica, la Fonit Cetra, il mio primo album non era andato bene, non avevo continuità… Sono stati anni difficili, mi sono rimesso a suonare nei locali, avevo quel briciolo di nome che mi permetteva di non fare piano bar. “Non stavamo per strada perché ce la passavamo male o eravamo disperati – spiega – Per noi era una lunga vacanza e con quel mestiere ci campavamo, facevamo soldi per proseguire il viaggio”. La svolta arrivò con L’amore rubato“, nel 1988, di nuovo a Sanremo. Così, fra una canzone e l’altra, spunta un pezzo del suo vissuto, di quello che definisce il suo “romanzo di formazione”. Che adolescente era Luca Barbarossa? Era uno che scappava da casa e non tornava per settimane e mesi. “Nel frattempo, con la mia chitarra e un sacco a pelo, ero entrato in questa casa e dovevo pagare l’affitto: 365mila lire al mese. “Io volevo cantare Cuore d’acciaio, più impegnato”. Furono Gianni Morandi e Lucio Dalla a dirgli: “Devi toglierti la puzza sotto al naso”. E poi aggiunge, riferendosi al sistema: “Volevo essere Bob Dylan ma pretendevano di farmi diventare Miguel Bosé”.

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Luca Barbarossa: "Volevo essere Bob Dylan ma mi volevano Miguel ... (L'HuffPost)

In occasione dei sessant'anni, ha esordito in libreria con il suo primo romanzo autobiografico “Non perderti niente”. Ora lo porta in giro pe…

Dice che l’ho fatto diventare buono con il Social Club. All’inizio mi ha detto di no. Poi ho cominciato ad avere problemi con la mia casa discografica, la Fonit Cetra, il mio primo album non era andato bene, non avevo continuità… Sono stati anni difficili, mi sono rimesso a suonare nei locali, avevo quel briciolo di nome che mi permetteva di non fare piano bar. Un 8 dicembre eravamo io, lui, Giorgio Faletti e un rumorista che imitava il suono delle palline che si rompono mentre fai l’albero di Natale. Una puntata da ricordare. Dicevano che attraverso la denuncia di un uomo passa la questione femminile. Ma la verità, come canta De Gregori, è che “sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai”. A me stanno a cuore istanze che l’altra parte vive come incubi: diritto all’aborto, ius soli, ddl Zan. Comunisti si rimane tutta la vita, anche se il sogno si è infranto per chi ha avuto l’onestà di ammetterlo e di documentarsi. Da allora, Barbarossa ne ha fatta di strada, riuscendo a scrollarsi di dosso l’etichetta da bravo ragazzo: "volevo essere Bob Dylan e pretendevano di farmi diventare Miguel Bosé", dice, e reinventandosi come conduttore radiofonico. Mi accusarono di sfruttare un dramma delle donne per soldi. Per fortuna non tutti la pensavano così. Conservo il telegramma che mi inviarono Dario Fo e Franca Rame nella serata finale. Nel frattempo, con la mia chitarra e un sacco a pelo, ero entrato in questa casa e dovevo pagare l’affitto: 365 mila lire al mese. Non eravamo comunisti perché credevamo nei gulag o in Stalin. Eravamo comunisti perché sennò eri colluso con Andreotti, la mafia, le stragi di Stato. Diceva Gaber: “Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggiore partito socialista d’Europa... perché Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l’Italicus, Ustica”. Non ci stavo a quello scempio. Antonello, invece, parlava di Roma come in un sonetto dell’800: il cupolone, la santità, la maestà, la carrozzella. Ero un ribelle che scappava da casa e non tornava per settimane, mesi.

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Luca Barbarossa, "Non riuscivo ad arrivare a fine mese"/ La ... (Il Sussidiario.net)

Luca Barbarossa ha avuto una gavetta lunga, fatta di momenti difficili. Il cantautore nell'intervista al Corriere dela Sera ha rivelato di aver avuto...

Poi ho cominciato ad avere problemi con la mia casa discografica, la Fonit Cetra, il mio primo album non era andato bene, non avevo continuità… Sono stati anni difficili, mi sono rimesso a suonare nei locali, avevo quel briciolo di nome che mi permetteva di non fare piano bar. Non riusciva a mantenersi e pagare l’affitto e l’angoscia di rimanere senza soldi lo teneva sveglio di notte: “Nel frattempo, con la mia chitarra e un sacco a pelo, ero entrato in questa casa e dovevo pagare l’affitto: 365 mila lire al mese. Per lui sono stati anni complicati e duri tanto che il cantautore non ha fatto mistero di aver avuto problemi di soldi. Nel 1981 Luca Barbarossa conobbe il successo con la partecipazione al Festival di Sanremo con il brano Roma spogliata. Luca ha raccontato di essere scappato di casa diverse volte per trovare fortuna all’estero: “Ero un ribelle che scappava da casa e non tornava per settimane, mesi. Per noi era una lunga vacanza e con quel mestiere ci campavamo, facevamo soldi per proseguire il viaggio”.

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Luca Barbarossa, problemi economici: “Angoscia, non arrivavo a ... (Notizie.it)

Luca Barbarossa si è aperto come mai fatto prima: dal successo ai problemi economici, passando per la capacità di reinventarsi.

La nostra è una vita da artigiani, se non stai attento chiudi bottega. Poi ho cominciato ad avere problemi con la mia casa discografica, la Fonit Cetra, il mio primo album non era andato bene, non avevo continuità… Sono stati anni difficili, mi sono rimesso a suonare nei locali, avevo quel briciolo di nome che mi permetteva di non fare piano bar. Della serie: stai nella giostra come un criceto e fai girare la ruota. Nel frattempo, con la mia chitarra e un sacco a pelo, ero entrato in questa casa e dovevo pagare l’affitto: 365 mila lire al mese. Il cantautore ne ha raccontato uno che gli è rimasto nel cuore: Luca Barbarossa racconta i problemi economici e la capacità di reinventarsi.

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“Non arrivavo a fine mese, poi Morandi mi ha salvato”: la ... (Music Fanpage)

Il cantautore romano si rivela al Corriere della Sera: "Volevo fare il cantante impegnato, Morandi mi disse di togliermi la puzza da sotto al naso"

Non è mai arrivato il momento buono per una seconda canzone, così Luca Barbarossa cominciò ad attraversare un momento di crisi. Sulla vittoria al Festival di Sanremo, Luca Barbarossa confessa che avrebbe in verità sempre desiderato fare il cantante impegnato: "Ma io volevo cantare "Cuore d’acciaio, più impegnato. La carriera di Luca Barbarossa poteva essere molto differente da quella di oggi, forse non sarebbe mai iniziata senza lo sprone fondamentale di Gianni Morandi. Lo ha dichiarato lo stesso cantautore al Corriere della Sera, che se non fosse stato proprio per Gianni Morandi lui non avrebbe mai perseverato, partecipando a Sanremo e cambiando il corso della sua storia.

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Luca Barbararossa, confessione-choc: "Non arrivavo a fine mese ... (LiberoQuotidiano.it)

La vita di Luca Barbarossa non è sempre stata semplice. In occasione del suo ultimo libro autobiografico, il cantante ha deciso di raccontars...

Non arrivavo a fine mese. È stata una cosa pazzesca..." Poi ho cominciato ad avere problemi con la mia casa discografica, la Fonit Cetra, il mio primo album non era andato bene, non avevo continuità…". "Ero povera. L'anno della svolta fu il 1981, quando l'artista partecipò al Festival di Sanremo con il brano "Roma spogliata". Ma la fama lasciò in fretta spazio a periodi bui: "Con la mia chitarra e un sacco a pelo, ero entrato in questa casa e dovevo pagare l’affitto: 365 mila lire al mese. Per noi era una lunga vacanza e con quel mestiere ci campavamo, facevamo soldi per proseguire il viaggio", ha ammesso in una lunga intervista al Corriere della Sera.

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Non arrivavo a fine mese Per farmi abbassare l' affitto | Barbarossa ... (Zazoom Blog)

La vita di Luca Barbarossa non è sempre stata semplice. In occasione del suo ultimo libro autobiografico, il cantante ha deciso di raccontarsi. Ero un ...

- FQMagazineit : Luca Barbarossa: “Non arrivavo a fine mese”. E quel consiglio di Morandi e Dalla che gli fece vincere Sanremo - glooit : Luca Barbarossa, problemi economici: “Angoscia, non arrivavo a fine mese” leggi su Gloo - - Katia_conlak : @nessuno_93 Mi ha pure detto vengo con l’auto sotto casa, gli ho detto ci vediamo a piedi 4 civici più avanti del m… "Ero un ribelle che scappava da casa e non tornava per settimane, mesi. _sarcasticraven : @choriflettuto03 Non assistevo ad una reazione del genere da quando arrivavo in aula al liceo e portavo gli avanzi… "Non arrivavo a fine mese. Per farmi abbassare l'affitto...": Barbarossa, confessioni drammatiche (Di lunedì 8 agosto 2022) La vita di Luca Barbarossa non è sempre stata semplice.

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Luca Barbarossa confessa: «Non arrivavo a fine mese, per farmi ... (Leggo.it)

Il trionfo al Festival di Sanremo con Portami a ballare è arrivato dopo anni dalla fortuna alterna e grazie a un cambio rotta.

Poi ho cominciato ad avere problemi con la mia casa discografica, la Fonit Cetra, il mio primo album non era andato bene, non avevo continuità…Sono stati anni difficili, mi sono rimesso a suonare nei locali, avevo quel briciolo di nome che mi permetteva di non fare piano bar. Per farmi abbassare l’affitto ho ridato indietro una stanza alla proprietaria dell’appartamento». Poi la salvezza, ancora una volta con la musica che tutt'oggi lo accompagna anche nella sua Radio2 Social Club, la trasmissione radiofonica di grande successo su Rai Radio2. Il cantautore romano ha raccontato gli esordi al Corriere della Sera: «Io volevo fare quello impegnato», spiega parlando degli anni della gioventù a organizzare cineforum nella sede del partito a Mentana, dove viveva.

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